Entrano nuovi soggetti nella consulta sanità
PESCIA. La consulta sanità apre ad altri soggetti. Gli stessi soggetti che il vicepresidente Paolo Varanini, consigliere di Percorso Comune, aveva chiesto, attraverso una mozione presentata in...
PESCIA. La consulta sanità apre ad altri soggetti. Gli stessi soggetti che il vicepresidente Paolo Varanini, consigliere di Percorso Comune, aveva chiesto, attraverso una mozione presentata in consiglio, che venissero inseriti in qualità di "rappresentanti non garanti della governance".
Si tratta di un rappresentante del Crest (Comitato regionale emergenza sanità Toscana), un rappresentante dell'Intersincale medica e uno di un sindacato non confederale di categoria. La consulta, nata per la salvaguardia e la valorizzazione dell'ospedale e della sanità territoriale, fin dalla sua costituzione risalente a settembre del 2014 non ha mancato di suscitare polemiche proprio a causa della scelta dei suoi componenti, tacciati di essere troppo vicini alle "istituzioni" (i medici ad esempio sarebbero "espressione unicamente della direzione aziendale" secondo l'Intersindacale) e di conseguenza troppo lontani dai cittadini. Nell'ultima seduta, il consiglio comunale all'unanimità dei presenti ha approvato la modifica dell'articolo 3 del regolamento istitutivo della consulta, estendendo la partecipazione anche a questi soggetti.
«Scriverò a ciascuna di queste categorie, così come ho fatto con le altre – ha detto il sindaco Oreste Giurlani – e le inviterò a segnalare un nominativo». Giurlani ha sottolineato come non ci sia nessuna contrarietà da parte della giunta ad ampliare la partecipazione alla consulta e ha auspicato per il futuro la possibilità di coinvolgere anche altri soggetti portatori di interessi.
Dello stesso avviso la presidente della commissione welfare, Valeria Nanni che ha ribadito che «l'allargamento della consulta rappresenta solo valore aggiunto».
Fortemente critiche, invece, le altre forze della minoranza, Forza Italia e un'Altra Pescia che fin dall'inizio avrebbero voluto una commissione dedicata all'ospedale e non una consulta così concepita e per questo hanno ritenuto di astenersi dalla votazione. «Cosa ha fatto finora la consulta?» ha domandato il consigliere Gianpiero Pieraccini (FI).
«Fino adesso niente – ha risposto Varanini – si è riunita una volta sola per parlare dei patti territoriali, del resto non è un organo decisionale, ma solo informativo e la commissione come sappiano non è stata voluta, quindi ci accontentiamo». La maggioranza Pd ha replicato che esiste una commissione welfare, nella quale si possono far rientrare a buon diritto le tematiche connesse all'ospedale e la minoranza ha i numeri per convocarla e per predisporre un ordine del giorno, tutto il resto è solo polemica sterile.
Maria Salerno
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