Toscana
Stage degli studenti del “Marchi-Forti” in 99 aziende
Nella “buona scuola” di Renzi l'alternanza scuola-lavoro dovrà diventare obbligatoria già dal terzo anno, ma in alcuni istituti, come ad esempio il “Marchi-Forti” di Pescia è già realtà. Da qualche...
Nella “buona scuola” di Renzi l'alternanza scuola-lavoro dovrà diventare obbligatoria già dal terzo anno, ma in alcuni istituti, come ad esempio il “Marchi-Forti” di Pescia è già realtà. Da qualche anno, infatti, l'istituto tecnico ha intrapreso un percorso didattico che alterna ore di lezione in classe a stage in aziende del territorio, coinvolgendo un numero sempre crescente di studenti, che dopo il diploma, in molti casi, rimangono a lavorare nell'impresa che li ha ospitati in qualità di tirocinanti.
«Sono 99 le ditte del territorio che ospitano i nostri alunni - ha sottolineato la professoressa Oria Mechelli, responsabile dei progetti di alternanza - ogni alunno viene seguito da due tutor, uno aziendale e uno scolastico. L’alternanza è un modo per favorire il contatto con il mondo produttivo e delle professioni ed è un concreto aiuto per combattere la disoccupazione giovanile. Sono molti gli alunni che hanno proseguito il lavoro presso le ditte che li hanno ospitati negli stage, e molte aziende e professionisti si rivolgono a questa scuola quando hanno bisogno di assumere nuovo personale».
Tra queste le più importanti aziende cartarie del distretto: dalla nuova Edart Spa al gruppo Lucart, dalla Sca Hygiene Products alla Sofidel.
Venerdì a partire dalle ore 11, l'istituto “Marchi-Forti” ospiterà un convegno sull'alternanza scuola-lavoro e le prospettive post-diploma.
Nell'occasione gli alunni delle quarte classi avranno l'opportunità di incontrare imprenditori e professionisti del territorio ai quali potranno rivolgere delle domande. Tra gli imprenditori presenti ci saranno anche due ex alunni del “Marchi-Forti”, il cui percorso professionale potrà sicuramente fungere da stimolo per i giovani.
«A partire dal 3 giugno ben 123 alunni del nostro istituto andranno a svolgere esperienze di stage in aziende del territorio - ha annunciato la Mechelli - oltre ad imparare attività e saperi concreti, quest'esperienza offre ai ragazzi l'opportunità di inserirsi in contesti diversi rispetto alla scuola, la famiglia e gli amici, e in molti casi finisce per trasformarsi nella prima reale esperienza lavorativa per loro».
Maria Salerno
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