Sicurezza
Centrale, sindaco pronto a tutelare i residenti
Il Comune era all’oscuro del progetto di un impianto idroelettrico sul Pescia presentato dalla Mers
PESCIA. Sulla centrale idroelettrica nessuna decisione definitiva. Dopo la notizia, circolata nei giorni scorsi, che presto sul lungo Pescia potrebbe sorgere una turbina per la produzione di energia elettrica sfruttando le acque del fiume, l’amministrazione Giurlani rassicura i residenti di via della Torre. In modo particolare, l’amministrazione si rivolge ai titolari delle attività economiche che insistono sui terreni per i quali si sono visti recapitare gli avvisi per il procedimento di esproprio. Hanno 30 giorni di tempo, dalla data in cui hanno ricevuto la comunicazione da parte degli uffici comunali, per presentare le proprie osservazioni e palesare l’eventuale contrarietà al progetto.
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«Per parte sua, il Comune è tenuto a svolgere un ruolo – spiega l'assessore all'Urbanistica, Paolo Cecconi – che è quello di inviare gli avvisi relativi all'esproprio dei terreni, ma lo fa rispetto ad un'istanza di concessione che viene presentata alla Provincia. Una volta avviato il procedimento, si procede d'ufficio secondo una serie di passaggi burocratici, ma come amministratori noi non eravamo neanche informati di questo progetto».
Secondo una prima analisi degli uffici, il sindaco Oreste Giurlani fa risalire il percorso al 2013 e l'avvio del procedimento, di cui è titolare la Provincia, all'inizio del 2014, nonostante sugli avvisi recapitati ai cittadini la data in cui il procedimento risulta avviato è quella del 9 febbraio 2015.
«Non so se questi privati che intendono realizzare l'opera sono venuti a parlare del progetto con l'amministrazione precedente – spiega – da me non è venuto nessuno, e ho saputo del progetto solo quando una delle famiglie che ha ricevuto l'avviso di esproprio mi ha informato. Ad ogni modo bisogna ancora vagliare molti aspetti, compresi quelli relativi alla pubblica utilità che avrebbe l’opera».
Posto che l'iniziativa relativa alla costruzione della centrale idroelettrica non è della giunta Giurlani, quali sono le prerogative del Comune? Può porre uno stop al progetto, vista la forte contrarietà della popolazione? «Mi auguro di sì – risponde Giurlani – Il Comune ha potere solo sugli aspetti urbanistici, vale a dire sulle concessioni edilizie. La parte idraulica, autorizzativa della concessione, e la valutazione di impatto ambientale sono tutte prerogative della Provincia. Ho già parlato con i residenti della zona e li ho invitati io stesso a firmare una petizione nella quale dichiarano la loro opposizione al progetto, che porterò in Provincia».
Il primo cittadino ha già fissato un incontro in Provincia per il 29 maggio. Vi parteciperanno anche i tecnici del Comune, per discutere sul merito del progetto. «Faremo di tutto per tutelare i cittadini - assicura Giurlani - il che non significa necessariamente non fare la centrale idroelettrica, ma magari farla secondo modalità differenti, da un'altra parte, con un altro percorso, insomma in modo da potere intervenire sulla scelta».
Solo un paio di settimane fa la Mers, l'azienda che vorrebbe realizzare la centrale idroelettrica sul Pescia, ha presentato un progetto simile anche ai cittadini di San Giovanni alla Vena, frazione di Vicopisano. Lo ha fatto in un incontro pubblico, organizzato in collaborazione con le istituzioni locali, e ha risposto alle domande e alle osservazioni dei cittadini. L'assessore Cecconi ha sottolineato l'importanza che un'iniziativa simile avrebbe anche per la popolazione, che in quanto interessata al progetto dovrebbe beneficiare anche delle royalty.
«Siamo di fronte ad un interesse privato – conclude Cecconi – ma il Comune tutela gli interessi pubblici. L'azienda potrebbe fare compartecipe anche il pubblico dei suoi utili, e una piccola quota dell'energia prodotta potrebbe andare a beneficio della comunità».
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