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Giovanni, una torta per i suoi “angeli”

Giovanni, una torta per i suoi “angeli”

La famiglia del giovane salvato dopo un gravissimo incidente ha organizzato una festa per ringraziare chi gli è stato vicino

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PIEVE A NIEVOLE. A conclusione, fortunatamente a lieto fine, della vicenda che ha interessato Giovanni De Lorenzo, la sua famiglia ha organizzato alla “Palagina”, con la collaborazione di alcuni amici, una piccola festa per riunire e ringraziare tutte le persone che a vario titolo sono state vicine al ragazzo in questo difficile periodo. Giovanni rimase gravemente ferito in un incidente stradale la sera del 7 marzo scorso. Stava percorrendo, di sera, in sella al suo scooter via del Pozzarello a Monsummano quando, per una distrazione o per la scarsa visibilità, andò a schiantarsi contro un tabernacolo. Uno schianto violento, senza alcuna frenata. Immediatamente soccorso e trasportato in ospedale, gli furono riscontrati gravissimi traumi con lesioni interne. Il sedicenne è rimasto a lungo in coma, con prognosi riservata. Poi il risveglio e il miracoloso recupero in tempi da record. Ma la preoccupazione è stata tanta ed ecco perché in tanti lo hanno sostenuto nei momenti difficili ed ora è arrivata la festa.

Si sono ritrovati con Giovanni, di fronte al buffet all’aperto curato dagli chef Saracino e Grasso, tutti i suoi compagni dei Giovani Via Nova, gli amici, i suoi ex professori, la dirigenza e i collaboratori del sodalizio pievarino. Tra pacche sulle spalle e strette di mano, abbracci e sorrisi si è finito addirittura per scherzare su questa storia, ora che tutto si può considerare superato positivamente, «Sei più bischero di prima !», «se volevi perdere qualche chilo c’erano altri metodi » o «tanto scarpone eri e scarpone sei», sono solo alcune delle battute rivolte al bomber.

«Ora finalmente si può raccontare questa bella storia – ha detto Gianluca Stefanelli, vice presidente del Via Nova - di sensibilità e di amicizia anche inaspettate che ci rendono tutti orgogliosi e fieri per quanto fatto con tanta spontaneità e naturalezza. Gli ospiti d’onore della serata - prosegue – sono stati la coppia di operatori del 118, la dottoressa Francesca Campini e David Nucci, i primi ad intervenire al momento dell’incidente e soprattutto a farlo in maniera determinante per Giovanni. A loro vanno la gratitudine, la riconoscenza di tutti per il piccolo miracolo compiuto. L’altro ringraziamento va a Roberto Grazzini che coi suoi articoli su “ Il Tirreno ” ha dato visibilità e forza alle iniziative messe in atto dagli amici di Giovanni. Ci piace pensare, con ingenuità forse, che in qualche modo sia riuscito con le sue parole a concentrare ed a rendere magicamente efficace la speranza di tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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