Finanza
Vecchi contratti, Acque Toscane fa "pulizia"
Il gestore di Montecatini scrive agli eredi degli utenti deceduti, agli affittuari e ai nuovi inquilini chiedendo la regolarizzazione. In caso contrario pagheranno come "non residenti"
MONTECATINI. Una operazione amministrativa del gestore dell’acquedotto Acque Toscane Spa, mirata ad aggiornare l’anagrafica dei vecchi contratti. A breve partiranno dalla sede di via Ugo Bassi le raccomandate indirizzate alle utenze domestiche "singole" (con una sola concessione) a cui attualmente è applicata la tariffa "domestico residente" ma intestate contrattualmente a persone decedute e/o non residenti. Sono perciò esclusi i condomini, le utenze alberghiere e le utenze non domestiche, ovvero quelle dei non residenti.
Nella sostanza, si invita chi occupa l'immobile con titolo (erede, affittuario, nuovo proprietario, ecc) a stipulare un nuovo contratto di fornitura. Se l’interessato non dovesse stipulare il nuovo contratto, all'utenza verrà applicata la tariffa "domestico non residente". Le spese a cui andranno incontro le persone per procedere all’aggiornamanto del contratto, sono quelle previste da regolamento. In caso di erede solo 16 euro di bollo, altrimenti 16 euro di bollo più. 15,92di spese di contratto. Per effettuare l’operazione sarà sufficiente presentarsi allo sportello di via Ugo Bassi dal lunedì al venerdì . I moduli necessari da compilare possono essere scaricati dal sito internet www.acquetoscane.it o ritirai direttamente presso lo sportello nell'orario di apertura.
“Tenuto conto che allo stato non risultano variazioni al suo contratto dalla sua sottoscrizione – è il contenuto della lettera - le comunichiamo che, in base ai dati in nostro possesso, il contratto d’utenza risulta intestato a persona non residente e/o deceduta. Al riguardo si rende noto l’art. 4 del Regolamento del Servizio prevede che la somministrazione dell’acqua venga effettuata in favore del proprietario dell’immobile o della persona fisica o giuridica che detiene od occupa con titolo l’immobile nel quale deve essere utilizzato il servizio. Per tale motivo, invitiamo a regolarizzare la propria posizione contrattuale entro 15 giorni dal ricevimento della presente, effettuando le prescritte variazioni di’intestazione della fornitura”. Se il termine non verrà rispettato, il gestore dell’acquedotto dovrà applicare all’utenza, sempre secondo il regolamento, la tariffa per uso domestico non residente. La mancata o inesatta comunicazione dei dati di utenza in caso di volture o subentri, costituisce infatti giusta causa per la sospensione della stessa fornitura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
