Sicurezza
Una targa con i nomi dei caduti in guerra
Fratelli d'Italia chiede al sindaco di Montecatini che venga posta alla base del monumento di fronte al Comune in concomitanza con il centenario della Grande guerra
MONTECATINI. Fratelli d' Italia, in occasione della ricorrenza del 24 maggio 1915, nel centenario dell'entrata in guerra dell'Italia nel primo conflitto mondiale e in memoria di tutti i nostri soldati che hanno immolato la loro vita per la Patria, ha inviato una lettera al sindaco di Montecatinicon la richiesta che sia rimessa, entro il 24 maggio prossimo, la targa con i nomi dei caduti per la Patria sul monumento di fronte alla Casa Comunale.
"Fu rimossa negli anni '50 - spiega il partito in una nota - per ragioni politiche. Attualmente il monumento ai Caduti di Montecatini è l'unico senza l'Albo dei soldati. Questo centenario potrebbe essere l'occasione per restituire i nomi di quei montecatinesi eroici e coraggiosi alla città. Abbiamo chiesto inoltre che nel piccolo parco di Piazza XXIV Maggio (è la piazza davanti al sottopasso dove c'era una volta il ristorante Ippodromo), oggi mal tenuto e dimenticato, sia posto un piccolo monumento per ricordare i nomi dei 120 caduti di Montecatini nella 1° Guerra Mondiale; e che il piccolo parco sia intitolato a Maria Plozner Mentil".
Sposata, madre di quattro figli e con il marito al fronte sul Carso, decise di partecipare come poteva nella prima guerra mondiale nel ruolo di una portatrice di munizioni, diventando un esempio per altre donne che vicino al fronte dettero man forte ai combattenti. Nel 1997 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro le ha conferito con "Motu Proprio" la medaglia d'oro al valor militare, come rappresentante di tutte le portatrici, con la seguente motivazione : "Madre di quattro figli in tenera età e sposa di combattente sul fronte carsico, non esitava ad aderire, con encomiabile spirito patriottico, alla drammatica richiesta rivolta alla popolazione civile per assicurare i rifornimenti ai combattenti in prima linea. Conscia degli immanenti e gravi pericoli del fuoco nemico, Maria Plozner Mentil svolgeva il suo servizio con ferma determinazione e grande spirito di sacrificio ponendosi subito quale sicuro punto di riferimento ed esempio per tutte le "portatrici carniche", incoraggiate e sostenute dal suo eroico comportamento. Curva sotto il peso della "gerla", veniva colpita mortalmente da un cecchino austriaco il 15 febbraio 1916, a quota 1619 di Casera Malpasso, nel settore Alto But, ed immolava la sua vita per la Patria. Ideale rappresentante delle "portatrici carniche", tutte esempio di abnegazione, di forza morale, di eroismo, testimoni umili e silenziose di amore di Patria. Il popolo italiano Le ricorda con profonda ammirata riconoscenza".
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