Finanza
Incentivi agli edifici green con il nuovo regolamento edilizio
Rivoluzione urbanistica a Ponte Buggianese, indicati anche i criteri per i capanni per la caccia
PONTE BUGGIANESE. Prima nella provincia di Pistoia, l'amministrazione comunale ha approvato il nuovo regolamento edilizio conforme all'ultima legge regionale che disciplina la materia (la 65 del 2014). Con il voto unanime in consiglio di tutte le forze politiche, sono state adottate anche due varianti al regolamento urbanistico: la prima finalizzata alla realizzazione di uno spazio panoramico con belvedere sul fiume Pescia (su 155 metri quadrati) al posto dei vecchi ruderi già abbattuti di via Giusti, la seconda per adeguare le norme comunali a quelle disposte da Regione e Stato.
«Il percorso iniziato nel 2010 con il servizio associato tra Ponte e Montecatini ha portato all'aggiornamento di tutti gli strumenti di pianificazione – dice il sindaco Pier Luigi Galligani – un anno fa abbiamo adottato la revisione generale del piano strutturale e del regolamento urbanistico. Oggi queste due varianti ma soprattutto entra in vigore il regolamento edilizio, che era vecchio di 20 anni. Un documento moderno e dinamico che disciplina modi e tempi di costruzione, ispezioni e controlli, acustica ed estetica, igiene, vivibilità e sicurezza degli immobili, oltre alla compatibilità con il rischio idraulico».
Sono tre i punti principali del regolamento edilizio, confezionato dopo gara pubblica dall'architetto Riccardo Breschi sotto la supervisione del responsabile del procedimento, l'architetto Saskia Cavazza. Si parte con gli incentivi per l'edilizia sostenibile, sia di natura economica (riduzione fino al 50% degli oneri di urbanizzazione da pagare al Comune) che tecnica (ampliamento fino al 10% della superficie utile lorda prevista nel progetto). Potrà accedere alle agevolazioni chi, in caso di nuove edificazioni e ristrutturazioni all'abitazione, costruirà con materiali a basso impatto (come il legno), realizzerà impianti ad energia rinnovabile, ridurrà i consumi e riutilizzerà l'acqua piovana. Poi la tutela sugli interventi agli edifici di interesse storico e sulle case coloniche inserite in zone agricole.
Il regolamento edilizio comprende norme più rigide per i lavori su questi beni vincolati: dalle coperture alle terrazze, dai lucernari alle canne fumarie, dagli elementi decorativi agli intonaci, dalle tinteggiature agli impianti tecnologici. «Se l'intervento proposto non danneggia però l'ambiente circostante, una commissione edilizia valuterà la sua fattibilità», spiega Cavazza. Il terzo punto riguarda i capanni per la caccia: vengono indicati materiali, dimensioni e aree dove installarli (è la prima regolamentazione del genere in Toscana).
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