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Verifiche antisismiche, un piano pluriennale

Martina Trivigno
Lamporecchio, alunni fuori dalla scuola dopo la scossa di terremoto del dicembre 2014 (Foto Nucci)
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Lamporecchio, alunni fuori dalla scuola dopo la scossa di terremoto del dicembre 2014 (Foto Nucci)

Lamporecchio, il sindaco Torrigiani risponde ai Cinque stelle: «Daremo priorità alle scuole»

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LAMPORECCHIO. Sicurezza e rischio sismico per gli edifici scolastici. Questo il tema delicato sollevato dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Lamporecchio con un’interrogazione  in consiglio comunale, che terminava con un interrogativo: «Vogliamo sapere dal sindaco se si sente tranquillo a mandare i propri figli alle scuole di Lamporecchio, visto che non vi è alcuna valutazione di vulnerabilità sismica per nessun edificio, scuole comprese». E a prendere la parola a riguardo, alla conferenza stampa che si è tenuta in Comune è proprio Alessio Torrigiani, sindaco di Lamporecchio, chiamato in causa dagli attivisti del M5S.

Torrigiani è intenzionato a spiegare con chiarezza la posizione dell’amministrazione riguardo ad una situazione che non può non stare a cuore alla cittadinanza. E già all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale, che si è tenuto il 30 aprile, è stata inserita una nota pubblica che chiarisce alla cittadinanza la situazione attuale e le iniziative future.

Ma come risponde il sindaco alla provocazione dei consiglieridel M5S?

«I miei figli frequentano gli asili e le scuole di Lamporecchio. Ma adesso, forse, dovrò aspettarmi di essere messo sotto accusa, oltre che come sindaco, anche per scarsa preoccupazione verso i miei bambini? Personalmente mi sarei aspettato un’opposizione più costruttiva, ma di fronte ai reiterati attacchi pubblici nei confronti di questa amministrazione non siamo più disposti ad accettare simili atteggiamenti».

Alla luce di quanto emerso dall’interrogazione del M5S, cosa è stato fatto fino ad ora per fronte a questa situazione?

«Fin dall’inizio del nostro mandato, abbiamo posto la scuola al centro delle priorità. A Lamporecchio vi sono dieci edifici comunali, tra cui le scuole, che per legge sono sottoposti alla verifica strutturale per stimare il grado di efficienza antisismica. Per effettuare le verifiche, il costo complessivo è di 150.000 euro. La precedente amministrazione aveva partecipato ad un bando regionale per finanziare le verifiche sul palazzo comunale e gli asili di San Baronto e Borgano, ma la classificazione sismica del territorio, non al massimo grado, ci ha collocato in una posizione assai lontana dall’essere finanziati».

Visto che, per legge, il Comune di Lamporecchio non potrà godere di finanziamenti, quale sarà la linea dell’amministrazione?

«Abbiamo proposto al consiglio l’inserimento nel bilancio comunale, a partire dall’anno in corso, di una programmazione pluriennale per effettuare le verifiche sugli edifici strategici e rilevanti, con priorità alle strutture scolastiche. Questo intervento potrà essere garantito grazie ai risparmi ottenuti sui bilanci, senza gravare eccessivamente sulla fiscalità locale, evitando dunque una maggiore tassazione sui cittadini. Ovviamente, per quanto ci impegneremo, siamo consapevoli che questo percorso non potrà concludersi in tempi brevissimi e si svilupperà in varie fasi».

 

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