Il dolore
Soluzione interna per la “banchina” di Montecatini
Rindi alla direzione del Credito Cooperativo Valdinievole al posto di Quiriconi. «Lascio un’azienda con 15 sportelli in 5 province»
MONTECATINI. La famiglia (con dei «nipotini cui dedicare più attenzioni rispetto a quanto fatto coi figli») e il «riappropriarsi della disponibilità di tempo» alla base del cambio della guardia alla direzione del Credito Valdinievole.
Il 31 maggio Leonardo Quiriconi, classe 1957 (buggianese di nascita, monsummanese di adozione), quasi 40 anni passati in banca (20 dei quali nella “banchina”), lascia l’istituto di via Foscolo per andarsi a godere la pensione. Al suo posto sale di livello Andrea Cleto Rindi (classe 1959, residente a Serravalle), vicedirettore da 13 anni, che sarà affiancato dai nuovi “vice” Enrico Mariani e Sandro Di Marco. «Si chiude un ciclo – dice il presidente del Credito Valdinievole Alessandro Belloni – ma lo facciamo con un nuovo punto di partenza. Se la banca è quella che oggi è (con il suo consolidato rapporto con il territorio) lo dobbiamo anche a Quiriconi. Il nostro cda ha preso atto della sua volontà e deciso di dare continuità nominando Rindi nuovo direttore, che con Quiriconi ha condiviso un lungo percorso lungo. Ora si apre una nuova fase non priva di insidie, ma la banca resta in buone mani e confidiamo nella validità di queste persone».
«La direzione – ricorda Quiriconi – mi fu affidata nel 1997 dall’allora presidente Loreno Giovannelli, in un momento in cui era necessario dare una scossa. In quell’anno la raccolta ammontava a 210 miliardi delle vecchie lire e gli impieghi a circa 57 miliardi. Il margine interesse clienti era negativo di oltre 450 milioni e il patrimonio ammontava a 29,2 miliardi. Erano in funzione tre sportelli e si contavano 33 dipendenti. Oggi lascio un’azienda solida e ben posizionata sul mercato, con una raccolta di 766 milioni di euro, impieghi per 579 milioni, un patrimonio che supera i 69 milioni, 162 dipendenti e 15 sportelli in 5 province toscane. Ma era giusto fare le opportune valutazioni: ho sempre messo l’azienda sopra a tutto, ma ora ho due nipoti da crescere…».
«Cercherò – dice il nuovo direttore Rindi – di continuare il prezioso lavoro svolto da Quiriconi, a cui rivolgo un ringraziamento per l’insegnamento finora ricevuto». (d.m.)
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