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Dall’Australia ai boschi di San Quirico

Dall’Australia ai boschi di San Quirico

La scelta di vita di Carolyn, tennista professionista che si è trasferita sulla montagna pesciatina

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PESCIA. Chi è la signora australiana che da qualche mese vive in un rustico, in mezzo ai boschi, nella campagna di San Quirico? Sono in tanti a domandarselo nel piccolo borgo della Valleriana, anche perché da queste parti ci si conosce tutti e non si fa fatica a individuare “lo straniero”. A maggior ragione se non si tratta di una turista di passaggio, ma di qualcuno che ha intenzione di metter radici sulla montagna pesciatina.

Lei è Carolyn Travers, australiana, giocatrice di tennis professionista nonché “landscape designer”, vale a dire esperta nella progettazione del verde e del paesaggio. Dopo aver trascorso la maggior parte della sua vita nella caotica e movimentata Sydney, collezionando successi sui campi da tennis, ha deciso di dare una radicale svolta alla sua esistenza.

«Avevo bisogno di ritmi più lenti e rilassati – racconta – di vivere in un posto sano e più a contatto con la natura, e proprio in Valleriana ho trovato le condizioni ideali».

Carolyn trascorre le sue giornate prendendosi cura del suo giardino, dedicandosi alla cucina e facendo lunghe passeggiate. Un esempio? Percorrendo la via Francigena è arrivata da Roma a Lucca. E naturalmente continua a giocare a tennis. Dopo averlo fatto ad alti livelli, attualmente è entrata a far parte di una società sportiva pesciatina.

Certo, da Sydney a San Quirico è proprio un bel salto. Ma quello che si chiedono tutti è come avrà fatto un’australiana ad arrivare proprio a San Quirico, che di certo non fa parte dei circuiti turistici tradizionali.

«Il merito è di mia cognata – spiega Carolyn – che è venuta in vacanza a Medicina, tramite lei ho scoperto e visitato tutte le dieci castella. Se alla fine la scelta è ricaduta su San Quirico è solo perché qui ho trovato una casa bella e spaziosa con un enorme giardino, così come la desideravo».

Il cambiamento di vita di Carolyn non ha riguardato solo lei, ma anche Ned, suo figlio quindicenne che l’ha seguita in quest’avventura italiana. Ned si è già iscritto al Sismondi Pacinotti di Pescia, dove proseguirà gli studi di grafica. Ma per quanto pensano di fermarsi in Italia, Carolyn e suo figlio?

«Per sempre! – risponde Carolyn senza esitazione alcuna – L’Italia gode di un’ottima posizione per visitare il resto d’Europa e nei prossimi anni abbiamo intenzione di viaggiare molto».

Maria Salerno

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