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Arrestati prima del colpo in banca

La filiale che i due banditi avevano intenzione di rapinare
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La filiale che i due banditi avevano intenzione di rapinare

Volevano rapinare l’Mps di Borgo a Buggiano, bloccati davanti all’ingresso

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BORGO A BUGGIANO. Dopo i sopralluoghi compiuti nel finesettimana, si stavano apprestando a mettere in atto il loro piano. Uno al volante dell’auto, con il motore acceso, il complice, con cappellino, occhiali e tuta da muratore, pronto ad entrare armato di taglierino. È a quel punto che gli investigatori della Squadra mobile, assieme ai finanzieri del Gico, sono entrati in azione e li hanno bloccati, pochi istanti prima che rapinassero la filiale di Borgo a Buggiano del Monte dei Paschi di Siena.

Erano da poco passate le dieci di lunedì mattina, 18 maggio. A finire in manette, due napoletati, uno dei quali – 48 anni – residente a Santa Croce sull’Arno. Durante la successiva perquisizione della sua abitazione nel comune pisano, i poliziotti hanno anche scoperto nove piante di canapa indiana e un barattolo di foglie essiccate pronte per l’uso. Lui e il complice, di 42 anni, sono stati arrestati e condotti nel carcere di Prato, in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del gip del tribunale di Pistoia.

L’operazione congiunta tra polizia e finanza che ha avuto il suo epilogo ieri nasce da delle indagini avviate da tempo da parte delle Fiamme gialle del Gico dell’Aquila e nel corso delle quali è emerso che i due avevano intenzione di mettere a segno un colpo in un istituto di credito della Toscana. Per questo sono stati costantemente tenuti sotto controllo. Così, quando sabato scorso i due si sono mossi dall’abitazione di Santa Croce sull’Arno per venire in provincia di Pistoia sono intervenuti anche gli investigatori della Squadra mobile.

L’operazione di pedinamento è stata intensificata e i due sono stati seguiti durante i loro sopralluoghi attorno alla banca di Borgo a Buggiano. Capito che quello sarebbe stato i loro obiettivo, gli investigatori si sono appostati nella zona. E lunedì mattina li hanno visti arrivare e prepararsi per il colpo. Uno è rimasto in auto, avvicinandosi all’ingresso e restando con il motore acceso, mentre l’altro teneva d’occhio la banca vestito da operaio. Quando quest’ultimo si è avvicinato all’auto per prendere il taglierino da usare come arma, poliziotti e finanzieri sono intervenuti. (m.d.)

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