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pieve a nievole

Volontariato civico, conti sbagliati

Il Movimento 5 Stelle contesta il meccanismo del rimborso spese

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PIEVE A NIEVOLE. Il Movimento 5 Stelle fa le “scarpe” al progetto di volontariato civico promosso dall'amministrazione. «L’agenzia delle entrate ritiene che i rimborsi spese percepiti dal prestatore di lavoro occasionale non siano tassabili come redditi se la prestazione è a titolo gratuito, precisando che l’agevolazione non si applica quando la prestazione è remunerata o le spese effettivamente sostenute sono inferiori all’importo rimborsato. Viene meno così il carattere gratuito della prestazione e l’intero importo erogato risulta imponibile. Inoltre il Comune dovrà acquisire i titoli certificativi delle spese (scontrini, fatture, ricevute), che dovranno essere attentamente controllati per verificare la sussistenza delle spese strettamente necessarie all’attività svolta».

Continua la nota: «Nel caso del volontariato civico il Comune elargisce una somma giornaliera forfettaria, vale a dire non commisurata al tempo effettivo della prestazione, e la chiama “rimborso”, nonostante non rappresenti la restituzione di somme anticipate dal volontario per l’esercizio dell’attività a lui richiesta. Questo vuol dire che il Comune dovrebbe operare la ritenuta alla fonte, mentre il volontario civico dovrebbe riportare nella dichiarazione dei redditi la differenza tra il compenso e le spese, con un conseguente aumento del reddito annuale, con la possibilità di variazione degli scaglioni per il pagamento delle imposte e dei valori Isee». “Non convince nemmeno lo sconto sulle tasse comunali: «Come e da chi saranno compensate le minori somme incassate?».

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