Gioco
Rapina con il trincetto Portati via 40.000 euro
PONTE BUGGIANESE. I banditi tornano a colpire alla banca di via della Libertà. Rapinatori armati hanno colpito nella tarda mattinata di ieri nella filiale di Ponte Buggianese del Monte dei Paschi di...
PONTE BUGGIANESE. I banditi tornano a colpire alla banca di via della Libertà.
Rapinatori armati hanno colpito nella tarda mattinata di ieri nella filiale di Ponte Buggianese del Monte dei Paschi di Siena, a ridosso della chiusura pomeridiana. Attorno alle 13,20, due uomini sono entrati attraverso la porta a bussola dell’istituto di credito.
I due si erano parzialmente mimetizzati: uno indossava una parrucca e occhiali da sole, l’altro invece si è fatto calare sul volto un passamontagna.
I due hanno minacciato i dipendenti con un trincetto costringendoli a consegnare loro tutto il denaro che potevano raggranellare dalle casse. I banditi, infatti, hanno sfruttato al meglio gli orari. Probabilmente avevano studiato accuratamente il colpo, sapendo che – agendo quando ancora non era arrivata l’ora di chiusura – il denaro non sarebbe stato ancora depositato nella cassaforte a tempo.
L’azione dei banditi è stata rapidissima: il tutto è durato una manciata di minuti.
I due, che parlavano con un accento meridionale, una volta avuto il bottino tra le mani, si sono dileguati in strada, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Nessuno è riuscito a vedere dove li aspettava l’auto (probabilmente con un terzo complice) con la quale si sono dati alla fuga, e quindi con quale mezzo siano fuggiti.
Una volta dato l’allarme, sul posto sono accorsi i carabinieri della Compagnia di Montecatini. Da Pistoia sono poi intervenuti anche i colleghi del Nucleo investigativo, alla ricerca di eventuali tracce lasciate dai rapinatori e per esaminare i filmati delle telecamere di videosorveglianza.
Un colpo che ha fruttato un notevole bottino per i suoi autori: nel tardo pomeriggio di ieri, quando sono stati completati i conti delle varie operazioni fatte nel corso della mattinata è stato possibile avere la cifra che mancava all’appello: una somma che si aggira sui 40.000 euro.
Non è la prima volta, come detto, che l’istituto di via della Libertà viene preso di mira dai banditi. L’ultimo episodio risale a poco più di un anno fa, al marzo del 2014. Anche in quell’occasione fu una rapina a mano armata, ma messa a ssegno con un sistema ancora più ingegnoso: prima di entrare in azione, probabilmente nella note precedente, i banditi avevano segato le sbarre delle finestre sul retro, allentantole di quanto bastava per far sì che fosse sufficiente tirarle per rimuoverle. Quindi, dopo essere entrati dal retro, si presentarono armati agli impiegati, che di fatto si trovarono a essere assaliti alle spalle. Anche in quel caso il colpo durò pochi minuti e i rapinatori se ne andarono via con un bottino di 80.000 euro.
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