Il dolore
Sei arresti per furti in bar, negozi e scuole
Montecatini: la squadra mobile di Pistoia ha fermato una banda ritenuta responsabile di undici colpi in appena tre mesi
MONTECATINI. Sono ritenuti i responsabili di almeno 11 furti, avvenuti in Valdinievole e non solo. Così, all'alba di mercoledì 13 maggio, la polizia ha fermato, su disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Grieco, cinque cittadini romeni (tre uomini e due donne), mentre un altro uomo, che in un primo momento era riuscito a sfuggire all'arresto, è stato rintracciato in tarda mattinata a Milano, in casa della suocera, dove stava aspettando di prendere un aereo, l'indomani, per raggiungere l'Inghilterra.
Si tratta di Vasile Costel Neacsu, 36 anni; Marius Vasile Turcan, 28, e la sua compagna Romina Mirabela Istrate, 27 (diventata mamma da circa un mese e per questo messa agli arresti domiciliari); Gheorghe Spataru, 28 anni; Elena Madalina Florea, 22. I cinque sono tutti domiciliati a Montecatini, mentre il connazionale arrestato a Milano abitava ad Uzzano: Marian Dobre, 29 anni.
Le indagini alla base dei fermi di polizia giudiziaria, scattati per l'alto rischio di fuga degli indagati, hanno preso il via dopo un furto con scasso perpetrato nella notte del 15 marzo ai danni del bar annesso al distributore Esso lungo la nuova variante Lucchese a Pistoia.
Le indagini successive della squadra mobile diretta dal vicequestore Antonio Fusco hanno permesso di indirizzare i sospetti sul gruppo di cittadini romeni, ritenuti gli autori di furti seriali ai danni di vari obiettivi: negozi e bar, scuole e uffici pubblici. Tra i colpi tentati anche quello tentato la notte del 15 aprile ai danni della stazione ferroviaria di Pescia, dove i banditi provarono a portare via la cassaforte.
La frequenza con cui i malviventi pianificavano e realizzavano i loro colpi ha evidenziato l'esistenza di un fenomeno preoccupante per cui, anche se nella maggior parte dei casi i colpi non hanno fruttato grossi bottini al gruppo, ha invece provocato notevoli danneggiamenti, e conseguenti spese, per le vittime.
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Le indagini della squadra mobile hanno portato ad attribuire al gruppo 11 colpi, tra tentati e riusciti, nel corso di tre mesi. Questi i furti, in ordine temporale, attribuite al gruppo: distributore Esso “La Fortezza”, a Pistoia, il 15 marzo (furto riuscito); Bar Mercato a Montecatini il 5 aprile (riuscito); scuola "Anchise Picchi a Collesalvetti il 10 aprile (riuscito); biglietteria della stazione ferroviaria di Pescia il 15 aprile (furto tentato); bar Sabbatini di Pescia il 16 aprile (furto tentato); negozio “Angela Moda” a Montecatini il 23 aprile (furto riuscito); bar Santa Lucia a Uzzano il 26 aprile (tentato); Hotel Impero a Montecatini il 28 aprile (riuscito); istituto alberghiero Martini a Montecatini (riuscito) il 2 maggio; di nuovo il bar "Sabbatini" di Pescia il 3 maggio (e in questo caso il colpo è riuscito) e, infine, il furto messo a segno il 7 maggio al bar tabacchi "Il Ponte" di Serravalle.
Nel corso delle perquisizioni nelle abitazioni degli indagati è stato recuperato numeroso materiale proveniente proprio da quegli undici furti, ma anche refurtiva di altri colpi ancora non individuati con esattezza, anche se sembra che alcune paia di scarpe da donna ritrovate provengano da un grosso furto (15.000 paia rubate) messo a segno recentemente in un calzaturificio di Fucecchio.
Secondo gli investigatori la merce in gran parte era destinata a raggiungere la Romania, dove veniva inviata attraverso corrieri o trasportata direttamente. Questo è quanto risulta da alcune conversazioni telefoniche intercettate. «Ho delle cose da fare qui – dice per esempio uno dei fermati parlando con la madre in Romania – ma ti ho detto, io raccolgo della merce e te la mando a casa, perché voglio comprare una macchina grande, vendo questa e compro una macchina grande e vengo a casa con la macchina piena».
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