Il dolore
Adriano, sette giorni per presentare il piano di bonifica
Montecatini: ultimatum del sindaco Bellandi alla proprietà dell’ex cinema, pronti a partire i lavori di risanamento del tetto di amianto
MONTECATINI. Sulla rimozione della copertura in amianto all’ex-cinema Adriano il sindaco Giuseppe Bellandi alza la voce e pone un ultimatum: «Se entro lunedì prossimo la proprietà della struttura non ci farà pervenire un chiaro piano per lo smantellamento dell’eternit, sarà il Comune a muoversi e a fare i lavori rimettendo poi il conto alla stessa società».
Centinaia di metri quadrati (almeno 600) di amianto sono lì, a due passi dalle strade dello shopping, tra alberghi, studi medici e finestre di cucina con vista eternit. Da anni si sente parlare di lavori di ristrutturazione dell’ex-cinema di via San Martino, della sua trasformazione in centro commerciale e direzionale e di concessioni edilizie già rilasciate. Ma non si è mai mosso nulla e la situazione è peggiorata dopo la bufera di vento del 5 marzo, che ha ulteriormente danneggiato i pezzi di eternit.
La copertura in amianto sta infatti perdendo pezzi e basta una raffica più forte per spargere nell’aria le pericolose polveri. Il cinema è di proprietà della famiglia Romani. Nel 2012 il Comune aveva fatto un’ordinanza (poi ripetuta nel giugno 2014) in cui chiedeva la bonifica dell’area, ma non è stato fatto praticamente niente. Lo scorso dicembre, allora, l’amministrazione aveva deciso di agire in prima persona e, dopo aver segnalato la vicenda in Procura, aveva pubblicato la richiesta di una manifestazione d’interesse da parte di imprese interessate alla rimozione dell’amianto.
Il vincitore della gara avrebbe dovuto anche smaltire le vecchie lastre e rifare la copertura con pannelli di lamiera nervata. L’importo dei lavori era di 50mila euro, e per l’esecuzione dell’opera era previsto un tempo di 120 giorni. La gara, tra l’altro, ha ricevuto numerose adesioni: almeno una ventina le ditte interessate e pronte a mettersi al lavoro. Ma il sindaco le ha messe in stand-by, almeno fino alla fine del mese.
«Mi sono incontrato con la proprietà dell’ex-cinema – racconta Giuseppe Bellandi – e ci siamo accordati sulla presentazione, entro il 18 maggio, del progetto di asportazione del tetto e della messa in sicurezza dell’area. In tale data, quindi, dovranno dimostrare la loro effettiva operatività, altrimenti sarà il Comune ad andare avanti, coinvolgendo le imprese che hanno risposto alla manifestazione d’interesse e consentendo loro un sopralluogo nella struttura prima di assegnare i lavori di rimozione e smaltimento dell’amianto. Poi, ovviamente, il costi dei lavori saranno rimessi alla società proprietaria. Gli interventi di recupero completo della struttura? Intanto pensiamo alla sicurezza dei cittadini».
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