La manifestazione
Stalli per ambulanze, ma senza ospedale
Montecatini: i residenti e il titolare del bar di viale Rosselli lamentano la riduzione dei (già pochi) posti auto
MONTECATINI. Due parcheggi che occupano tre posti auto, uno (per certi versi condivisibile) riservato ai disabili, l'altro (un po' meno) a solo uso di ambulanze e mezzi di soccorso. I residenti e i titolari del bar Biberon protestano per gli ultimi provvedimenti presi dall'amministrazione comunale nel primo tratto di viale Rosselli, quello a senso unico che da viale Adua conduce su viale Simoncini.
«Da tempo chiedevamo al Comune di realizzare alcuni stalli gialli per noi residenti, eravamo disposti a pagarli - spiegano gli abitanti della strada - nei giorni scorsi, invece, sono comparsi un posto per disabili, di cui non mettiamo in dubbio la necessità anche se ne è già presente uno pochi metri prima, e un altro posto con disegnata una croce rossa in sfondo bianco, presumibilmente un parcheggio riservato alle ambulanze e alle auto-mediche. Qui c'è una clinica e non un pronto soccorso, e questi stalli tra l'altro sono stati posizionati più avanti e non in prossimità della struttura medica, che ha anche un suo parcheggio interno».
In viale Rosselli è aperto dal 2008 un centro clinico diagnostico anti-aging per visite specialistiche (e quindi – viene fatto notare – non si occupa delle emergenze sanitarie del momento). Nel tratto di strada ci sono poco più di una decina di posti auto, ora ridotti con l'arrivo di un parcheggio per disabili e di uno più grande (che, come detto, occupa due stalli) riservato alle ambulanze. E inoltre, all'angolo con viale Simoncini, c'è il bar Biberon, frequentato giorno e notte.
«A che serve lo stallo con la croce rossa? Sono i medici che devono trovare posto? E perché questi parcheggi non sono stati messi di fronte alla clinica? – si domanda il gestore del bar Giovanni Puzone – non capiamo come mai si siano voluti occupare anche degli spazi a bordo strada togliendoli ai residenti e ai miei clienti. Siamo arrabbiati, chiederemo spiegazioni al Comune».
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