Gioco
Sfondano la vetrina col furgone per portare via le slot machine
Colpo nella notte al bar Poggio Argentale di Lamporecchio: ai banditi sono bastati pochi minuti per caricare una macchina cambiamonete e tre videopoker, scassinarne un quarto e fuggire
LAMPORECCHIO. A volte ritornano. Sì, perché luoghi e modi fanno pensare in automatico a quanto accadde appena pochi anni fa, quando i locali del Montalbano (e in particolare proprio di Lamporecchio) furono presi di mira dalla banda dei videopoker.
E lo stesso tipo di colpo, con lo stesso obiettivo, e per di più nella stessa zona, si è ripetuto nella notte tra giovedì e ieri. A essere preso di mira in questo caso un locale nella frazione lamporecchiana di Mastromarco: il Bar Poggio Argentale di via Togliatti.
Qui, poco prima dell’una di notte, ignoti hanno sfondato la vetrata del locale (utilizzando secondo alcune testimonianza un furgone nero – probabilmente rubato – come ariete). Una volta dentro i banditi hanno caricato la macchinetta cambiamonete e tre slot machine, con l’evidente intenzione di scassinarli e svuotarli in un secondo momento (dopo che direttamente sul posto ne avevano scassinata una quarta).
Insomma, un modus operandi già visto. E non è affatto esclusa l’ipotesi di trovarsi davanti alla solita banda che già tre anni fa imperversava a Lamporecchio e dintorni, magari tornata sul “luogo del delitto” dopo un periodo dedicato ad altre zone. Anche perché si tratta sicuramente di un gruppo di delinquenti altamente specializzato e organizzato, in grado di riuscire, in pochi minuti (cinque al massimo) a entrare dentro i locali e senza preoccuparsi di passare inosservati, visto il metodo utilizzato, a caricare i videopoker (che non son certo leggeri), a trovare il tempo di scassinarne un altro e a fuggire facendo perdere ogni traccia.
Pochissimo tempo, infatti, è trascorso tra quando, a mezzanotte e 55, è partito l'allarme, e l'arrivo sul posto degli uomini dell'istituto di vigilanza "Il Globo" e dei carabinieri. I vicini hanno sentito il rumore della vetrata che andava in frantumi, un boato tremendo che li ha fatti svegliare, ma quando si sono affacciati tutto era già finito.
Di circa 4.000 euro, secondo la prima stima, il bottino del colpo (senza considerare i danni provocati). Comprensibile l'amarezza dei gestori del locale: «Attorno a un quarto alle due è arrivata la telefonata dei carabinieri - racconta Lina Frasca, titolare del bar assieme al marito Antonio Leone - ci siamo immediatamente precipitati sul posto e la scena che ci si è parata davanti è stata raccapriciante. Vetri ovunque, il telaio della porta scardinato, il cambiamonete e le slot scomparse (a parte una aperta e svuotata). speriamo che le forze dell'ordine possano fare presto luce su questa triste vicenda, anche perché episodi come questo stanno diventando purtroppo all'ordine del giorno».
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