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Monsummano ricorda il maestro Alifaris

Monsummano ricorda il maestro Alifaris

MONSUMMANO. Una persona buona, sempre disponibile verso il prossimo, con il sorriso stampato sulle labbra e la battuta pronta. Viene così descritta in breve, da chi lo conosceva bene, la personalità...

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MONSUMMANO. Una persona buona, sempre disponibile verso il prossimo, con il sorriso stampato sulle labbra e la battuta pronta. Viene così descritta in breve, da chi lo conosceva bene, la personalità di Alifaris Esterasi, amato maestro di karate, scomparso due anni fa a causa di un male incurabile. Ma Alifaris non è mai stato dimenticato e domenica 10, al palazzetto dello sport di via Resistenza a Monsummano, si terrà, a partire dalle 8,15, il “Memorial Maestro Alifaris Esterasi”.

Un momento di sport, certo, ma anche e soprattutto un'occasione per onorare il suo ricordo. All'evento, organizzato dai figli Enrico e Patrizia e dalla moglie Marta Niccolai, saranno presenti anche il sindaco di Monsummano, Rinaldo Vanni, e l'assessore allo sport, Luca Buccellato, per rendere omaggio, come scrivono in una nota, a «un punto di riferimento per le sue grandi qualità sportive e morali, espresse nel corso della propria vita sia civile che sportiva».

Alifaris, che è stato allievo dell'illustre sensei giapponese Hiroshi Shirai, ha dato un contributo fondamentale nella diffusione del karate in tutto il territorio della Valdinievole, arrivando a essere uno dei maestri più stimati da parte di colleghi e allievi. E domenica, sul tatami, gareggeranno dalla prima cintura bianca all'ultima cintura nera dell'Alifaris karate Larciano e Monsummano, eseguendo un kata, ovvero una sequenza di tecniche di karate codificate dagli antichi maestri giapponesi, nella specialità individuale e a coppia.

«Domenica – dicono gli allievi dell'Alifaris karate, società sportiva portata avanti con impegno e successo da parte dei figli Enrico e Patrizia, dal nipote e dal genero Valerio e Gennaro Iannotta – non sentiremo la grande tensione tipica delle competizioni nazionali. Per noi sarà una grande festa, con il solo scopo di onorare il nostro Maestro. Dietro all'apparente severità che mostrava quando ricopriva il suo ruolo di sensei, infatti, Alifaris nascondeva in realtà un'infinità bontà, rappresentando per noi una guida fondamentale e un punto di riferimento insostituibile. Domenica ci impegneremo per lui. Perché il karate, dopo la famiglia, era il suo grande amore e il karategi, la divisa tipica del karateka, era il suo vestito migliore».(m.t.)

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