Italia
Rossi: «Non serve privatizzare»
Il presidente della Regione ha parlato del futuro delle Terme di Montecatini
MONTECATINI. «La riapertura del cantiere alle Leopoldine resta una priorità per la Regione, che è disposta a investire ancora denaro sull’opera, ma abbiamo deciso di verificare a fondo i conti dell’azienda prima di rilanciare un piano di investimenti».
Così il presidente della Regione (e candidato per la riconferma) Enrico Rossi ieri a Montecatini, dove ha parlato del futuro delle Terme - società partecipata con il 68% delle quote dalla stessa Regione – ma anche del raddoppio della ferrovia. «Noi faremo un ulteriore sforzo, fino ad arrivare ad accollarci totalmente il rateo di un nuovo investimento – ha detto Rossi – ma i conti vanno fatti tornare: i tempi dei buchi di bilancio sono finiti. E’ un modo che ritengo serio di affrontare la questione ed è anche il migliore per la città: è tutto interesse della Regione che le Leopoldine tornino a funzionare e che diventino un marchio regionale». Dopodiché la gestione potrebbe rimanere anche su “una base regionale”: e qui Rossi fa marcia indietro rispetto alla volontà di andare spediti verso una privatizzazione delle Terme. «Io non l’ho mai detto, personalmente, forse qualcun altro in Regione sì. Ma ritengo che a volte il pubblico può anche fare meglio del privato. Comunque non ho preferenze precostituite al riguardo. Ma l’azienda, oggi come oggi, non la prende neanche un matto. Deve cominciare a camminare sulle proprie gambe: ce l’ha fatta anche Chianciano…». Sulle Terme ha parlato per la prima volta anche il nuovo amministratore unico, Carlo Brogioni. «Ci sono – ha detto – elementi di positività, ma dobbiamo aumentare i ricavi per poi portare avanti l’investimento alle Leopoldine».
David Meccoli
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