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Il treno passerà sopra le nostre teste fino all’ippodromo

David Meccoli
Auto ferme al passaggio a livello di via Tripoli
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Auto ferme al passaggio a livello di via Tripoli

È una delle ipotesi presentate dal Comune di Montecatini per il raddoppio della ferrovia. L’altra prevede due sottopassi e un muro in via del Salsero

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MONTECATINI. Il (doppio) binario arriverà da Pistoia per poi, in prossimità di piazza Italia, cominciare a staccarsi da terra, librarsi nell’aria, passare sopra le teste dei montecatinesi e iniziare la ridiscesa all’altezza dell’ippodromo Sesana, per proseguire poi la sua corsa in direzione di Lucca. L’ipotesi (perdonate il gioco di parole) non è... campata in aria, visto che è uno dei due piani d’intervento già presentati dall’amministrazione comunale a Rete Ferroviaria Italiana in vista del raddoppio della tratta Pistoia-Lucca. L’altro progetto, forse meno impattante da un punto di vista ambientale, è invece la classica serie di sottopassi in corrispondenza degli attuali passaggi a livello.

Il Comune esce quindi allo scoperto con due ipotesi che, prima di essere battezzate come definitive, verranno condivise in un incontro pubblico con i cittadini. Il tempo per ulteriori modifiche c’è, visto che il secondo lotto di lavori (quello che raddoppierà i binari tra Montecatini e Lucca) non partirà prima del 2016. Al momento siamo allo studio di fattibilità presentato a Rfi con la doppia ipotesi.

Quella nuova prevede appunto un tratto di ben 900 metri di doppio binario tra la stazione principale e l’ippodromo. Una sopraelevata sull’esempio di quanto esiste da tempo in diverse città tedesche (ma anche negli Usa, dove è famosa quella di Chicago) che potrebbe attraversare tutto il centro cittadino.

Molti i punti che giocano a favore di questa idea: dalla possibilità di realizzare molteplici passaggi dalla parte sud a quella nord della città (finora tagliate in due dalla ferrovia e divise in “sottoverga” e “sopraverga”), all’opportunità di sfruttare gli spazi liberatisi dallo smantellamento dei binari.

Al contrario, l’impatto potrebbe però essere molto forte, cambiando radicalmente lo skyline cittadino, con il treno che diventerebbe assoluto protagonista del panorama.

La vecchia ipotesi del raddoppio a terra non è invece poi così “vecchia”. Dei tre passaggi a livello, infatti, due – quelli di via Marruota e via Tripoli – sarebbero eliminati a beneficio della realizzazione di altrettanti sottopassi carrabili (con tutte le difficoltà del caso, visto che in via Tripoli scorre il torrente sotterraneo Salsero). In via del Salsero non sarebbe invece stato trovato sufficiente spazio e, di conseguenza, la strada terminerebbe con un bel muro divisorio, al di sopra del quale si potrebbe transitare (ma solo a piedi) utilizzando un sovrappasso.

«Da parte dell’amministrazione – spiega il vicesindaco Ennio Rucco – nessuna delle due ipotesi viene esclusa. Dobbiamo valutarle prima insieme ai tecnici comunali e delle Ferrovie e poi incontrando i cittadini, con cui decidere la soluzione migliore». Intanto, il prossimo agosto partiranno i lavori per la realizzazione del prolungamento del sottopasso pedonale della stazione principale che consentirà ai pendolari di parcheggiare in zona Palaterme e via Cividale e poi recarsi a piedi sulla banchina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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