Il Tirreno

Montecatini

Parcheggio ex Lazzi, Mp&s ci riprova

di David Meccoli
Parcheggio ex Lazzi, Mp&s ci riprova

Obiettivo: raddoppiare i posti auto con una struttura multipiano. E la Sovrintendenza (per ora) non ha posto veti

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MONTECATINI. A volte ritornano e anche nel caso del parcheggio dell’area ex Lazzi di via Toti ci sarà da vederne delle belle. Dopo essere caduto nel dimenticatoio a causa dell’improvviso inserimento dell’immobile tra gli edifici protetti dalla Soprintendenza (che da un giorno all’altro decise che no, non si potevano fare modifiche strutturali a un immobile che, ai più – per carità, tutti profani – appare come non più interessante di un capannone industriale del Macrolotto pratese), adesso l’ex Lazzi torna di moda.

Sono infatti in corso contatti tra l’amministrazione comunale e la Montecatini Parcheggi & Servizi per far rivivere proprio lì, a due passi dal centro, l’idea di una nuova struttura multipiano. Ma stavolta, complici forse la crisi economica e le tante testate sbattute con i precedenti tentativi, il progetto appare sostanzialmente ridimensionato. Non più, quindi, faraonici progetti di interramento di strade e posti auto sotto piazza 20 Settembre, né strutture a più piani che abbiano origine dall’intoccabile (sempre per la Soprintendenza) edificio esistente. No, stavolta non si pensa in grande, ma si punta dritti alla fattibilità dell’opera.

«Abbiamo chiesto al Comune – dice il presidente della Mp&s Franco Pazzaglini – di poter individuare uno studio tecnico che possa interfacciarsi costantemente con la Soprintendenza, per evitare di ripetere quanto già successo in passato e seguire tutte le indicazioni che vorranno farci pervenire. Vogliamo vedere, in altre parole, dove possiamo arrivare, cosa è possibile fare per incrementare i posti auto all’ex Lazzi e allo stesso tempo riqualificare l’immobile per evitare una sua svalutazione e, di conseguenza, l’impoverimento del nostro capitale sociale».

Attualmente l’area è in grado di ospitare circa settantacinque auto: l’obiettivo è quello di raddoppiare la capienza.

Già, ma in che modo, se abbiamo avuto ampie dimostrazioni di come sia praticamente impossibile scavare o aumentare i volumi dell’edificio?

«Il piano di recupero – risponde Pazzaglini – prevede la realizzazione di un parcheggio multipiano a struttura e copertura leggera (simile a quello costruito davanti all’ospedale di Pescia, ndr), staccato, ma al tempo stesso direttamente collegato all’immobile esistente. I posti, secondo una prima valutazione, non potranno essere superiori ai 150, in quanto è vero che ci si alza da terra, ma è anche vero che servono le rampe di accesso e di uscita e che queste tolgono spazio». La Soprintendenza, per ora, non avrebbe opposto il suo veto. Ma quando ci si muove attorno all’ex Lazzi, la sorpresa è sempre dietro l’angolo.

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