Attenzione
Gp Del Rosso: tradizione a rischio
La corsa ciclistica del Gs Le Casette verso la chiusura dopo 65 anni. E Larciano ufficializza l’addio al suo Gp
MONTECATINI. Ha una lunga tradizione alle sue spalle e ha visto trionfare quelli che sarebbero diventati i campioni del futuro, ma tutto ciò non sembra bastare a salvarlo dalla crisi che attanaglia il ciclismo dilettantistico giovanile. Ad essere a rischio, infatti, è lo stesso Gran premio Ezio Del Rosso, che nel 2015 avrebbe compiuto sessantacinque anni.
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Una storia lunga quella della classica di autunno, la quale però pare destinata a terminare. A dare l'annuncio è lo stesso presidente della storica società organizzatrice - il Gs Le Casette -, Mario Ieri. Le difficoltà sempre crescenti connesse al reperimento di sponsor, e soprattutto le recenti incomprensioni con l'amministrazione comunale hanno spinto gli organizzatori a dire basta. Se non verranno prese contromisure, ad ottobre il viale Verdi non vedrà schierati i centinaia di dilettanti, provenienti da tutta la Toscana e da tutta Italia. «Con profonda tristezza, rabbia e rammarico – ha dichiarato Ieri – voglio comunicare queste difficoltà. Il Gp del Rosso rischia di estinguersi. Ci sono purtroppo state delle problematiche sempre crescenti, connesse non solo alla mancanza di fondi, ma anche a delle divergenze con l'amministrazione. Se non cambierà niente, il Del Rosso verrà cancellato dal calendario della Federazione ciclistica italiana».
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E per una corsa storica della Valdinievole a forte rischio soppressione, ce n’è un’altra che, invece, è sicuro che non ci sarà. È ufficiale, infatti, che il 38° Gran premio industria e artigianato di Larciano, classica internazionale per professionisti, quest’anno non si disputerà. A dare la notizia, questa volta in via definitiva, è Urbano Borgioli, presidente dell’ Unione ciclistica larcianese.
«La mia speranza – dice Borgioli, con la determinazione che lo caratterizza – è che questo non sia un addio. L’Ucl resta in atto e continueremo ad impegnarci e a lavorare come abbiamo sempre fatto. Ci siamo concessi un anno sabbatico, sperando che nel frattempo possa cambiare qualcosa. E il cambiamento dovrà arrivare dall’alto, ovvero da parte della Federazione italiana ciclismo e dall’Uci»
«È importante – spiega Borgioli – che le società di categoria World Tour facciano partecipare al Gran Premio industria e artigianato di Larciano ciclisti di fama mondiale, come avveniva in passato, e non corridori di terza fascia, come purtroppo è accaduto negli scorsi anni. Questo aspetto, insieme alla crisi economica che da tempo ormai vessa l’Italia, ha determinato l’allontanamento dei nostri maggiori sponsor».
Nel frattempo altri scenari nel mondo del ciclismo sembrano aprirsi, ai quali però volutamente l’Unione ciclistica larcianese non prenderà parte. Già questo fine settimana si terrà a Montecatini una riunione, coadiuvata dal sindaco Giuseppe Bellandi e da Giacomo Bacci, presidente del Comitato regionale toscano di ciclismo, per la costituzione di una società ciclistica che comprenderà le città di Pontedera, Peccioli, Prato, Arezzo e la stessa Montecatini: in progetto vi sarebbe un Giro della Toscana costituito da tre tappe. Ma tutto è ancora in via di definizione e niente è sicuro.
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