Sicurezza
Disabili, parcheggio gratis anche negli “stalli blu”
PESCIA. Parcheggi blu gratuiti per i disabili, ovvero una piccola battaglia vinta. Il Comune ha emesso una delibera, con effetto immediato, per permettere alle persone invalide o portatrici di...
PESCIA. Parcheggi blu gratuiti per i disabili, ovvero una piccola battaglia vinta. Il Comune ha emesso una delibera, con effetto immediato, per permettere alle persone invalide o portatrici di handicap di parcheggiare nei posteggi delimitati dalle strisce blu, nel caso i posti loro riservati siano occupati da altre auto. «Una scelta di civiltà – l'ha definita il sindaco Oreste Giurlani - volta ad agevolare le persone con difficoltà di mobilità, cui seguirà a stretto giro l'aumento dei parcheggi per disabili».
La recente delibera modifica quella precedente (n.71 del 2014) introducendo, dunque, l'esenzione anche per i portatori di disabilità. Infatti, esisteva già un elenco di soggetti esentati anche all'interno delle aree di sosta a pagamento, ma paradossalmente fino ad oggi questo elenco non comprendeva i soggetti più deboli, vale a dire i titolari del contrassegno di parcheggio per disabili. D'ora in poi, dunque, queste persone avranno vita un po' più facile in città. Attenzione però: esser muniti di contrassegno invalidi non significa poter sostare ovunque, anche violando o abusando delle norme. In particolare, il comandante della polizia municipale, Luigi Giordano ricorda che «Il contrassegno deve essere esposto nella parte anteriore del veicolo, sul cruscotto, e dello stesso non deve essere fatto un uso improprio. Vale a dire deve essere usato solo nel caso in cui l'auto serva effettivamente per il trasporto della persona con problemi di mobilità». La scelta del Comune di dare la possibilità ai disabili di utilizzare gratuitamente i parcheggi a strisce blu, ma solo qualora risultino occupati quelli a loro riservati e di innalzare il numero di questi ultimi, non è da intendersi come la concessione di un privilegio quanto piuttosto un aiuto alle persone che hanno difficoltà nella mobilità. «Non abusare di questa possibilità offerta dal Comune - spiega Giordano - vuol dire anche che l'uso degli stalli blu da parte dei titolari di contrassegno deve essere sempre subordinato all'utilizzo di quelli riservati. Solo se questi risultano già occupati, si può infatti procedere con l'occupazione di un posto a pagamento, e questo nel rispetto delle regole e per non creare disagi».
È bene ricordare che sebbene sull'argomento, negli ultimi anni siano stati emessi pareri e decreti anche da fonti autorevoli, quali ad esempio il ministero dei trasporti e la presidenza della Repubblica, non è mai seguita una legge che obbliga le amministrazioni a concedere tale autorizzazione, che rimane pertanto una scelta discrezionale.
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