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Una commissione permanente sul “caso Terme”

David Meccoli
Una commissione permanente sul “caso Terme”

Montecatini, la richiesta di Forza Italia dopo le accuse dell’ex amministratore unico Raffaelli alla Regione di aver bloccato la ripartenza dei lavori

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MONTECATINI. Una commissione permanente per far luce sulle Terme e sui tanti soldi spesi per la società.

La chiede Forza Italia che, inoltre, si lamenta delle scarse convocazioni della commissione partecipate e chiede a Comune e Regione: «Non sapevano nulla quando l’allora amministratore unico Giovanni Fiori decideva le modifiche che avrebbero portato a un innalzamento dei costi alle Leopoldine?».

Lavori bloccati. Il capogruppo consiliare Andrea Quaranta era presente alla conferenza stampa di fine mandato di Fabrizio Raffaelli. «Sono state fatte – dice Quaranta – accuse importanti e la città vuole ora risposte. Perché la Regione non vuol far ripartire i lavori alle Leopoldine? Forse, così facendo, vuole arrivare a prendersi gli immobili termali, soprattutto ora che ha il 64% delle quote societarie? E il Comune cosa ha intenzione di fare?».

Campagna elettorale. «La Regione vuole forse far fallire l’azienda per poi prendersi tutto? Che i conti andavano male si sapeva tutti: perché all’improvviso a Firenze si sono svegliati e hanno bloccato la ripresa dei lavori? Forse per far dire al governatore Enrico Rossi, quando la prossima settimana verrà a Montecatini per la campagna elettorale, che riapre il cantiere? Basta nascondersi, si faccia chiarezza», rincara la dose il coordinatore del partito Marco Silvestri.

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Il progetto. Poi l’affondo sulle modifiche al progetto del 2010: «Il sindaco – dice Quaranta – non sapeva niente di quanto chiesto dall’Au Fiori? E la Regione?».

Commissione assente. Quindi il consigliere comunale sposta l’obiettivo su Silvia Motroni: «La commissione società partecipate, da lei presieduta, non si sta più riunendo da un sacco di tempo. Di bilancio delle Terme non ne abbiamo potuto parlare né in commissione né in consiglio comunale: se lo avesse fatto il sindaco Severi sarebbe scoppiata una rivoluzione. Così Bellandi, quando va in assemblea della società, rappresenta il Pd, non tutta la città».

«Serve – conclude Quaranta – una commissione partecipate permanente sulle Terme: dove sono finiti tutti quei soldi messi su azienda e Leopoldine? Possibile che debbano mancare ancora 22 milioni per finire i lavori?».

Il vicesindaco. Sulle Terme interviene anche il vicesindaco Ennio Rucco. «Il fatto che la Regione abbia cambiato linea rispetto al mutuo bancario sottoscritto nel 2008 è pubblicamente noto da tempo. Il Comune il 14 dicembre era pronto a sottoscrivere la ripresa del mutuo, consapevole delle difficoltà ma pronto ad assumersi le proprie responsabilità in un’operazione difficilmente risolvibile senza ingenti entrate economiche nella società».

“Piano Rossi”. «Esistono – prosegue Rucco – deliberazioni regionali e comunali che vanno nella direzione del cosiddetto “piano Rossi”, basato su investimenti atti a mettere in sicurezza il patrimonio termale e su un nuovo piano di gestione in grado di garantire il pareggio di bilancio. Questa nuova volontà della Regione è stata comunicata anche a Bnl, con la quale sono in corso incontri tecnici volti a una riconfigurazione del mutuo alla luce dei cambiamenti societari».

Incontro col governatore. «In questa fase – dice Rucco – tutta Montecatini deve essere unita al fine di ottenere quanto spetta alle Terme, anche in ragione di errori storici costati cari alla comunità, quali la privatizzazione finita male e il mutuo del 2008. È perfettamente inutile invocare commissioni o tavoli, al limite la commissione partecipate chieda un incontro a Enrico Rossi per appurare come la Regione sia veramente determinata a far tornare le Terme il punto di riferimento internazionale tramite nuovi investimenti».

Al riguardo il vicesindaco comunica che Enrico Rossi terrà una conferenza pubblica giovedì 7 maggio alle 12,30 all’Hotel La Pace. «Mi impegno personalmente a organizzare un incontro con la commissione partecipate», conclude Rucco.

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