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movimento 5 stelle

Con il “tubone” il depuratore di Ponte è da rivedere

PONTE BUGGIANESE. Il progetto di riorganizzazione della depurazione delle acque di scarico chiamato “tubone” prevede adeguamento di 12 dei depuratori esistenti, costruzione di 2 nuovi e dismissione...

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PONTE BUGGIANESE. Il progetto di riorganizzazione della depurazione delle acque di scarico chiamato “tubone” prevede adeguamento di 12 dei depuratori esistenti, costruzione di 2 nuovi e dismissione di 47 obsoleti. Verranno inoltre costruite più di 144 km di nuove condotte fognarie e 9 stazioni di pompaggio. Col riassetto del sistema le concerie riutilizzeranno circa 4 milioni di metri cubi di acqua depurata riducendo il prelievo annuo dalla falda.

«Questo, insieme al raggiungimento dei limiti di inquinanti previsto dalle recenti restrittive norme, conferisce all'opera un notevole merito ambientale», commenta il Movimento 5 Stelle. Che tuttavia chiede maggiore trasparenza sul progetto, sulle opere e sugli appalti, oltre all'istituzione di un sito pubblico con tutta la documentazione e la programmazione dei lavori.

Ma soprattutto chiede urgentemente «la revisione del collocamento del depuratore di Ponte, da prevedere in un’area a minor rischio idrogeologico e d'impatto ambientale, situata più a monte rispetto al Padule; ad esempio il sito di Pratogrande, indicato a suo tempo anche da Acque Ingegneria».

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