La manifestazione
“Selvaggina a tavola” con le scuole
Gli studenti di Agrario e Alberghiero incontrano il mondo venatorio
PESCIA. Continua la collaborazione tra il mondo della caccia e della scuola, in particolare con l'istituto agrario "Anzilotti" di Pescia e con l'alberghiero di Montecatini, per il rilancio e la valorizzazione della selvaggina. Dopo una serie di incontri con i ragazzi sulla gestione faunistico - venatoria, martedì scorso si è tenuta l'iniziativa “Selvaggina a tavola” (inaugurata lo scorso anno dal celebre chef Igles Corelli).
Quest'anno a preparare il menù, servito ad una platea di giornalisti, agronomi e rappresentanti delle istituzioni e del mondo venatorio, sono stati i ragazzi del terzo anno dell'istituto alberghiero, coadiuvati dal loro insegnante chef Antonio Pilla. La carne è stata offerta dalla Confederazione cacciatori toscani e proveniva da ungulati cacciati nel territorio.
Altri studenti dell'alberghiero hanno servito i commensali coordinati dal professore e chef di sala Antonio Antonino. Loro, come gli studenti dell’agrario, hanno avuto modo di conoscere da vicino il ruolo gestionale e ambientale dei cacciatori nella loro regione.
«La caccia – ha ribadito l segretario generale della Cct Marco Romagnoli – è una risorsa che dovrebbe essere valorizzata anche e soprattutto dal punto di vista gastronomico. La selvaggina è un tratto culturale della toscanità. Preservare questa tradizione è importante perché significa mantenere vive le nostre radici».
A intervenire anche il presidente nazionale della Federazione della caccia Gian Luca Dall'Olio, il quale ha sottolineato la necessità di dar vita a una filiera alimentare della selvaggina (dal momento che gran parte della carne cucinata in Italia arriva ancora dall’estero: «Il problema è istituzionale. Abbiamo un patrimonio di qualche milione di euro di carne cacciata che non è riconosciuto».
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