Attenzione
Cinque rifugiati in via Giovannini
Sono stati inseriti nel progetto ministeriale di integrazione Sprar
BUGGIANO. Sono in città da martedì. Si tratta di cinque rifugiati, di origine africana, accolti in città in base al progetto del ministero dell’Interno “Sprar” (acronimo di Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).
I cinque, migranti che hanno ottenuto lo status di rifugiato dopo un lungo iter, sono tra i profughi per i quali è stato attivato un percorso di inserimento, gestito dalla cooperativa pistoiese “Gli Altri”. Un percorso che prevede tra le altre cose l’organizzazione di corsi di italiano e, come veicolo di integrazione, lo svolgimento di attività di volontariato. In quest’ultimo senso tra i progetti in cantiere anche quello di dedicare i cinque (già in Italia da diversi mesi) in compiti di carattere civico: per esempio coinvolgendoli nella ripulitura della zona in cui sono stati inseriti. I cinque uomini sono alloggiati in via Giovannini, una traversa di via Lucchese poco dopo l’area Citroen (per chi arriva da Borgo), in un immobile affittato da un privato.
Non sono mancate, come sempre in questi casi, strascichi polemici, soprattutto sui social network. In particolare è stata sollevata una polemica sul viavai di stranieri da e per l’edificio di via Giovannini che li ospita, e che non si limiterebbe solo ai cinque rifugiati. La spiegazione arriva dai servizi sociali del Comune: in attesa di uno spazio ad hoc per organizzare i corsi si italiano gli stessi vengono tenuti direttamente all’interno dell’immobile che li ospita, e sono rivolti anche a rifugiati di altre zone e sempre inseriti nel progetto Sprar.
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