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Nuove piazze a Monsummano Chiesto un confronto con la città

Le opposizioni invocano un consiglio comunale sull’argomento e una discussione sul progetto «Spacciato per percorso partecipativo un questionario a cui c’erano 249 persone»

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MONSUMMANO. Le opposizioni chiedono la convocazione di un consiglio comunale straordinario per discutere nei dettagli sul progetto di riqualificazione del “sistema piazze” del capoluogo, approvato dalla giunta a febbraio. Nella richiesta, firmata da 5 Stelle, lista civica Monsummano Bene Comune e Forza Italia, si sottolinea come l'argomento sia “di grande importanza e con riflessi evidenti sulla comunità”.

«La modifica delle piazze va oltre ogni salvaguardia paesaggistica, legge regionale e regolamento urbanistico – scrivono le minoranze – un gran numero di persone, in più sedi e modalità, ha dimostrato di non accettare di buon grado molti degli interventi previsti nel progetto preliminare. È opinione pubblica diffusa ritenere indispensabile una maggiore partecipazione della cittadinanza tramite un percorso partecipativo che, iniziando dal consiglio comunale, possa svilupparsi nelle commissioni consiliari, in apposito tavolo di lavoro se non proprio nelle stesse piazze e in un percorso referendario via web dove ricevere commenti e pareri».

I tre gruppi di opposizione se la prendono con la scelta dell'amministrazione che, nella ricerca della migliore soluzione progettuale in seguito al concorso d'idee bandito nel 2013, ha utilizzato un questionario «limitato a 249 persone definito quale percorso partecipativo». E anche con la composizione della commissione istituita per valutare i progetti, di cui faceva parte l'architetto Alfonso Femia «come membro esterno di indubbia fama internazionale».

Cinque Stelle, lista civica e Fi entrano poi nel merito della questione: «Gli interventi sono articolati in 4 ambiti urbani da realizzarsi in 4 fasi temporali differenti (costo totale oltre 2 milioni 500.000 euro). In piazza Giusti è stato approvato lo spostamento del monumento a Giuseppe Giusti (“Ora collocato in posizione infelice”, riporta il progetto), con l'istituzione di una zona a traffico limitato (“L'attraversamento del centro storico dovrebbe essere consentito ai soli residenti e ai mezzi di sostegno delle attività commerciali e di pubblico servizio”) e senza la previsione di posti auto nelle piazze Giusti e San Carlo”.

Riprendono le minoranze: “Piazza Martini manterrebbe una funzione di parcheggio. Su piazza Amendola si prevede la totale pedonalizzazione senza aree di sosta, con ampia scalinata e nuovo piano di calpestio per coprire il dislivello esistente. Piazza del Popolo e via Toti rimarrebbero più o meno come oggi. Al netto delle modifiche decise dal Comune le fasi successive di definizione non potranno che attuare quanto previsto in tale progetto». Che evidentemente non piace a tutti. Da qui la richiesta di un consiglio comunale straordinario e del coinvolgimento dei cittadini. (lu.si.)

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