Attenzione
Biciclette in affitto, si partirà da luglio
Bike sharing, undici postazioni videosorvegliate nei punti strategici di Montecatini. Abbonamento annuale da 40 euro
MONTECATINI. Parcheggiare l’auto (oppure scendere dal treno), acquistare una scheda giornaliera con il telefonino e montare in sella a una bici (a pedalata assistita, adatta anche ai dislivelli) per farsi un giro in centro oppure andare a lavorare. Tutto questo sarà possibile con il nuovo servizio “bike-sharing” che, dopo tante tribolazioni (l’ultima un ricorso respinto dal Tar, che ha così sbloccato definitivamente la vicenda) vede ora la luce e partirà a luglio (a giugno si svolgeranno i lavori di installazione).
Undici le postazioni in cui prelevare e lasciare 105 bici e 10 auto elettriche a due posti: in piazzale Leopoldo (stadio), piazzale De Zan (ippodromo), via Marche (Marruota), via Cimabue (Palaterme), piazza Italia (stazione principale), via Manin (stazione centro), via Dante, viale Marconi, pineta (giostra), viale Bustichini e Terme Leopoldine. «Una distribuzione intelligente», commenta il sindaco Giuseppe Bellandi.
Molte le novità rispetto all’originario progetto, che risale a quando era vicesindaco Edoardo Fanucci e che si è piazzato al primo posto tra quelli presentati in Regione (da dove è arrivato un finanziamento da 600mila euro, in grado di coprire il contratto da 460mila euro più sei anni di gestione per la ditta che si è aggiudicata il bando, la Bicincittà di Orbassano, Torino).
Intanto tutte le rastrelliere (da 10 posti ciascuna, tutte con colonnina di ricarica automatica) saranno videosorvegliate e le bici saranno seguite da un sistema Gps. Poi la possibilità di prendere una bici direttamente da uno smartphone (sistema che vede Montecatini tra le prime realtà in Italia) e la creazione di una App gratuita dove vedere in tempo reale le bici a disposizione e gli stalli liberi.
«L’obiettivo – spiega l’assessore ai lavori pubblici Leonardo Magnani – è fare di Montecatini una città più green e smart in cui offrire ulteriori sinergie con l’ambiente e implementare l’offerta turistica e commerciale. Le categorie economiche collaboreranno, infatti, nell’individuazione dei percorsi ottimali per la propria clientela».
«La nostra proposta fa leva sull’offerta al cittadino, ma anche su una politica di marketing turistico», conferma Gianluca Pin, responsabile commerciale di Bicincittà, che gestisce il bike-sharing in un centinaio di realtà italiane – da Pisa a Torino, da Padova a Lecce – ed estere (20 località solo in Svizzera, oltre a Bath e Pamplona).
Già pronti anche i prezzi: si potrà fare un abbonamento annuale da 40 euro (con un massimo di 30 minuti per singolo spostamento); un giornaliero da 10-12 euro; weekend da 15 euro. Oltre che con il cellulare i ticket si potranno acquistare in un punto vendita che Bicincittà aprirà a breve in centro (forse all’interno del chiosco informazioni del Comune).
«Voglio che le persone si spostino in bici, farlo con l’auto è anacronistico», conclude Gianluca Pin. Tanto più, verrebbe da aggiungere, in una città termale che vorrebbe essere punto di riferimento per gli aspetti legati alla salute e allo stile di vita sano.
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