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Quando a Lamporecchio... venne Berlinguer

Martina Trivigno
Quando a Lamporecchio... venne Berlinguer

Al Teatro Comunale uno spettacolo per ricordare la storica visita del 1981

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LAMPORECCHIO. Parlare di politica, senza fare politica. Questa la grande sfida lanciata e raccolta da Massimo Cioli, Cinzia Chinni e Maurizio Sostegni per la realizzazione dell’evento che si terrà sabato 25 aprile al Teatro comunale di Lamporecchio per ricordare quel piovoso 26 aprile del 1981,“quando a Lamporecchio…venne Berlinguer”. E proprio così si intitola lo spettacolo che, a partire dalle ore 21, darà il via ad un emozionante viaggio indietro nel tempo, un salto nel passato per ricordare Enrico Berlinguer, storico segretario del Partito comunista italiano, attraverso la visione di foto e filmati dell’epoca e la partecipazione di attori e comparse.

“Un’opera monumentale - ha spiegato Massimo Cioli, uno degli ideatori dell’evento - che ha richiesto oltre un anno di lavoro. Fin da subito abbiamo visto un grande entusiasmo da parte delle persone e questo ci ha incoraggiato ad andare avanti. Ma non potevamo immaginare, quando abbiamo iniziato, che lo spettacolo avrebbe assunto queste proporzioni. Il nostro vuole essere un tributo a Berlinguer, ricordando una manifestazione molto importante per Lamporecchio, ricostruita grazie alle foto e alle testimonianze di chi, il 26 aprile di 34 anni fa, era presente”.

Nel 1980, in seguito alle elezioni amministrative, Lamporecchio meritò l’appellativo di “Comune più rosso d’Italia”: il Pci, infatti, ottenne il 75,14% dei voti, la percentuale più alta a livello nazionale dopo Castelfiorentino. E Berlinguer, l’anno successivo, come ringraziamento per il risultato ottenuto, si recò proprio a Lamporecchio. Le cronache narrano che una volta salito sul palco, il segretario del Pci abbia detto“Sono venuto qui ad imparare da voi, non ad insegnarvi”, di fronte ad una piazza completamente gremita, nonostante la pioggia battente.

“Sicuramente Berlinguer è stato uno dei leader politici più amati”, continua Cioli, “una personalità di spicco che, a prescindere dalle proprie idee politiche, non poteva non essere apprezzata. Non vogliamo che sia un evento di partito, ma un riconoscimento ad un esponente politico capace e lungimirante”. Tra le altre cose, infatti, Enrico Berlinguer è ricordato per essere stato il teorico del “compromesso storico”, la tendenza al riavvicinamento, negli anni ’70, tra due forze politiche opposte, quali il Pci e la Dc di Aldo Moro, ma soprattutto per aver sollevato la “questione morale”, ovvero la denuncia della corruzione dei partiti politici, dichiarata anche in una famosa intervista di Eugenio Scalfari del 1981, allora direttore del quotidiano La Repubblica.

“Vogliamo che questo spettacolo”, conclude Massimo Cioli, “sia un gesto di affetto nei confronti di Berlinguer e del suo operato, ma anche nei confronti dei lamporecchiani che il 26 aprile 1981 erano lì. Vogliamo rivivere insieme quel giorno con gli strumenti della fantasia che solo il teatro ci può dare, accompagnati dal sorriso di Enrico Berlinguer. Perché, come cantava Giorgio Gaber, “qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona”

. L’evento, che ha già registrato il tutto esaurito, verrà proiettato contemporaneamente su un maxi schermo in Piazza Berni e il ricavato verrà devoluto in beneficenza alla Comunità solidale di Lamporecchio.

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