Attenzione
Metodo "british" per San Giuseppe e Don Bosco
Montecatini, alunni della primaria e studenti della media e del liceo in soggiorni-studio in un istituto partner di Londra
MONTECATINI. L’inglese è il fiore all’occhiello dell'istituto San Giuseppe e del Don Bosco di Montecatini, scuole che appartengono a una più grande rete di istituti che da quest’anno contano anche una sede a Londra, a 30 minuti in metro dal centro. È dalla city che da poco i bambini della classi V primaria e quelli della III media e IV liceo sono tornati con una nuova esperienza da raccontare. “Il 7 marzo è cominciato il mio sogno. Dopo la lunga attesa di cinque anni sono salita sull’aereo in compagnia dei miei amici per andare in Inghilterra” (Benedetta).
Infatti tutto è iniziato alcuni anni fa con il progetto "Improve your English" che conduce gli studenti a una conoscenza approfondita e naturale della lingua grazie a insegnanti madrelingua affiancati agli altri docenti che seguono i ragazzi abitualmente nel loro percorso scolastico, fin dal nido e dalla scuola dell’infanzia. Le ore di inglese aumentano progressivamente arrivando fino a cinque a settimana durante gli ultimi due anni della primaria e al liceo. Già dalla primaria i ragazzi si abituano al metodo CLIL ovvero l’insegnamento di una materia che non è inglese in lingua straniera; inoltre gli alunni sono seguiti durante il percorso di preparazione per ottenere per chi lo desidera le certificazioni Cambridge. Dal prossimo anno saranno attivati percorsi di animazione del pomeriggio in inglese; un modo per aiutare i bambini a giocare e a divertirsi imparando parole e giochi stranieri.
Al termine dei vari cicli di studio la scuola propone dunque un soggiorno-studio a Londra di una settimana per la primaria e le medie, di due settimane per il liceo: un’esperienza“non bella di più… bellissima” (Matteo).
"Da quest’anno per la prima volta i nostri alunni hanno trascorso una settimana-studio in una scuola partner - spiegano gli insegnanti - interamente dedicata alle loro esigenze, la St. Joseph Foundation UK: grandi spazi, accoglienza e la garanzia della sicurezza di un ambiente protetto che rasserena le famiglie perché sanno che i loro figli sono ospitati in una struttura che è pensata e organizzata secondo i criteri di accoglienza e sicurezza delle nostre stesse scuole. Alla St. Joseph i bambini e i ragazzi possono sentirsi liberi di sperimentare la propria autonomia - “finalmente i nostri genitori si sono fidati di noi. Abbiamo provato cosa vuol dire allontanarsi dalla nostra casa” - di consolidare e scoprire nuove amicizie".
"Negli spazi comuni - prosege la scuola - i ragazzi avevano infatti modo di confrontare la propria esperienza con coetanei di altre scuole e insieme, alla mattina, di affrontare le lezioni divisi in gruppi con nuove maestre - “ho avuto la possibilità di misurarmi con nuovi professore madrelingua” (Ginevra) - costantemente invitati a parlare in inglese anche durante le visite pomeridiane - “è stata una bella prova” (Anna) -. Dopo un pranzo con menu british al pomeriggio i bambini visitavano monumenti o altri luoghi significativi (Emirates Stadium Arsenal,Cool Britannia Hamleys) per mettere alla prova dei fatti ciò che avevano appena appreso".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
