Sicurezza
Un patrimonio da riscoprire
Santa messa e poi una visita ai tesori artistici della chiesa di San Domenico
PESCIA. Sabato alle 9,30, alla presenza del sindaco Oreste Giurlani, don Valerio, parroco di Santo Stefano, celebrerà la santa messa, donando nuova vita liturgica allo splendido gioiello che si trova nel complesso della casa di riposo San Domenico, a Pescia, ossia la chiesa omonima.
«La messa ordinaria viene celebrata con regolarità da padre Ferruccio, ospite del San Domenico, e dalla comunità francescana pesciatina – precisa don Valerio – ma la straordinarietà dell'evento richiede un segno anche da parte del parroco, che ha a cuore questo luogo di preghiera. Anche stavolta non è mancato l'interesse e l'amore dei parrocchiani, che si sono impegnati per riportare a splendere uno storico luogo della fede di Pescia».
La mattinata non vedrà solamente la riattivazione del santuario, ma sarà anche l'occasione per mostrare ai cittadini di Pescia una meraviglia che molti non sanno di custodire: la chiesa contiene alcuni dipinti del diciassettesimo secolo dall'enorme valore artistico, tra i quali spicca il San Filippo Neri in estasi di Carlo Maratta, pittore che sta sollevando un interesse crescente tra gli studiosi. Emanuele Pellegrini, professore associato di storia dell'arte all'Imt di Lucca e pesciatino innamorato della propria città, guiderà i visitatori in un percorso di lettura storica che inizi a rendere giustizia al pregio del tesoro che lassù viene tenuto chiuso da anni.
«Seguirà – annuncia il presidente del Cda del San Domenico Nicola Romagnani – un piccolo momento di convivialità».
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