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Danni della bufera, la Regione non ha soldi per i risarcimenti

Danni della bufera, la Regione non ha soldi per i risarcimenti

L’assessore Bugli risponde alla lettera del sindaco Marzia Niccoli Appello al premier Renzi per lo stato di emergenza nazionale

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MASSA COZZILE. La Regione risponde al sindaco Marzia Niccoli ma in pratica invoca un intervento del Governo “affinché vengano assegnate velocemente risorse ai Comuni per gli interventi di soccorso e per le somme urgenze, e vengano adottate misure per sostenere il ripristino dei danni subiti dai privati e dalle imprese”.

A tenere banco è la conta di alberi sradicati, strade, giardini ed edifici danneggiati dalla bufera di vento che si è abbattuta sul territorio il 5 marzo scorso. Il Comune di Massa Cozzile (ma anche quello di Pieve a Nievole) aveva scritto alla Regione per chiedere di “stanziare le risorse necessarie al rimborso dei danni inflitti dal maltempo e dichiarare lo stato di calamità naturale”. Firenze nel giro di una settimana dà la sua versione.

La lettera, firmata dall'assessore al bilancio Vittorio Bugli, illustra anche i provvedimenti già presi dal consiglio regionale: «Una legge che stanzia 3 milioni di euro per i primi interventi di solidarietà a favore dei soggetti privati, a titolo di sostegno, per fronteggiare le prime spese necessarie al ripristino dell'abitazione principale. Abbiamo rafforzato le agevolazioni a favore delle imprese, sia per la concessione di garanzie su operazioni finanziarie a fronte di esigenze di liquidità, che per l'erogazione di piccoli prestiti». Ma, ammette Bugli, «mi rendo conto che tali iniziative, unite agli sforzi che le amministrazioni comunali hanno fatto e stanno facendo, rischiano di essere insufficienti se non vi saranno interventi nazionali». Da qui la richiesta al presidente del consiglio Matteo Renzi e a tutti i parlamentari della Toscana di «proclamare lo stato di emergenza nazionale» e inviare contribuiti concreti ai territori maggiormente colpiti dalla tempesta di grecale. In sostanza, se il Governo non batte un colpo appare complicato per i Comuni accedere a qualche tipo di agevolazione e ricevere finanziamenti straordinari. Massa, ad esempio, ha quantificato intorno ai 580.000 euro le somme necessarie per la ricostruzione. Di questi, circa 300.000 serviranno per ristrutturare la tribuna centrale del centro sportivo “Renzo Brizzi” di Margine Coperta, la cui copertura si è schiantata al suolo sotto le spaventose raffiche di vento. E intanto oggi l'ingegnere incaricato dall'amministrazione effettuerà la prima perizia per verificare la stabilità della struttura: in ballo c'è l'apertura o meno del bar-club house che dal weekend di Pasqua svolge la sua attività da un chiosco allestito nell'area esterna. Se la valutazione tecnica dovesse essere negativa si andrebbe alla completa demolizione delle gradinate e alla successiva ricostruzione. Con il bar che però resterebbe chiuso per chissà quanto tempo ancora.

Luca Signorini

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