La manifestazione
Truffa delle bollette, un denunciato
Montecatini: chiede di visionare le ricevute dell'Enel promettendo sconti ma in realtà lavorava per una società concorrente, scoperto da un carabiniere residente nel condominio preso di mira
MONTECATINI. Non aprite quella porta, e non aprite nemmeno quella bolletta. È l’ennesima strada inventata per truffare le persone, per carpirne i dati e rifilargli a loro insaputa contratti per la fornitura di servizi (in questo caso quella dell’energia). A scoprirla i carabinieri del nucleo radiomobile di Montecatini, i quali hanno hanno denunciato in stato di libertà, per sostituzione di persona, un pregiudicato di 44 anni residente a Capannori.
L'uomo, nel pomeriggio di martedì 21, spacciandosi per dipendente Enel, aveva contattato alcuni condomini di un palazzo di via Cadorna, invitandoli a esibire le bollette dell'energia elettrica, tutte relative a contratti con la stessa Enel, promettendo, come da copione per questo tipo di iniziative, forti sconti che sarebbero stati applicati nelle successive fatturazioni.
L'iniziativa però non è passata inosservata, anche perché nello stesso condominio viveva anche un carabiniere, il quale ha controllato il sedicente rappresentante dell’Enel. Questi ha inizialmente fornito false generalità, come si è scoperto quando sul posto è intervenuta una pattuglia del radiomobile chiamata dal collega.
Gli accertamenti hanno fatto scoprire come l'esibizione delle bollette fosse sostanzialmente un pretesto per carpire le generalità degli intestatari dei contratti, con ogni probabilità con lo scopo di stipulare arbitrariamente nuovi contratti con una società concorrente per la quale il pregiudicato procacciava clienti.
Sono purtroppo sempre più frequenti, come viene sottolineato dagli stessi militari, le visite di venditori porta a porta, specializzati nella commercializzazione di energia elettrica e gas che non si qualificano correttamente e che con insistenza chiedono di firmare documenti o di visionare le bollette per suggerire offerte con risparmi allettanti.
Diverse segnalazioni arrivano alle forze dell’ordine dopo che raggiro è stato fato e molti cittadini, specie anziani, si trovano in difficoltà nel recedere da contratti formalmente ineccepibili ma ottenuti in modo truffaldino.
Da qui l’invito ad avvisare sempre le forze dell'ordine quando si presentano venditori porta a porta dal comportamento dubbio e insistente, come era nel caso del pregiudicato. E anche se il confronto con le forze dell'ordine non necessariamente porta a una denuncia (perché effettivamente non è stato commesso ancora alcun reato), il semplice controllo può dissuadere questi venditori da eventuali comportamenti illeciti e, in ogni caso, serve a fare chiarezza su ciò che effettivamente viene proposto al potenziale cliente.
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