Sicurezza
“Nascerà una Ztl in centro”, ma è tutto falso
Monsummano, un volantino fa scattare l’allarme. Il sindaco Vanni annuncia denunce: «Si vuol creare tensione sociale»
MONSUMMANO. «L'azione è di natura quasi “terroristica”, in grado di creare tensioni sociale tra i cittadini»: il sindaco Rinaldo Vanni non minimizza la questione ma, anzi, sottolinea le conseguenze negative del falso questionario apocrifo che è comparso in città lo scorso fine settimana. Molte persone se lo sono ritrovato davanti nei negozi e nei bar del centro storico, e subito è scattato un certo allarme. Il foglio anonimo, infatti, dava come imminente la realizzazione di una zona a traffico limitato chiusa alle auto nel perimetro compreso tra piazza Giusti, piazza Martini, piazzetta San Carlo, via Mazzini e via Toti.
«L'amministrazione comunale non ha allo studio nessuna restrizione di circolazione, né tantomeno l'attivazione della Ztl – spiega Vanni – ciò che viene indicato è assolutamente privo di fondamento, le notizie riportate sono completamente false e vogliono far nascere dubbi e preoccupazioni tra la cittadinanza. Ho già segnalato questa spiacevole situazione sui social network e ho ricevuto molta comprensione. Ma è bene ribadire la posizione del Comune prima di vedere arrivare esercenti e cittadini in municipio alla ricerca di sacrosante spiegazioni».
Nel questionario si pongono anche una serie di domande sulla pedonalizzazione del centro e sul progetto di rifacimento delle piazze, questo sì in cantiere da diverso tempo. «Anche domenica abbiamo chiuso una parte del centro per l'iniziativa che era in programma – riprende il sindaco- ma nei nostri progetti non c'è mai stata e mai ci sarà una chiusura permanente. Come è noto abbiamo in discussione il progetto delle piazze da realizzare su più stralci: quando verrà il momento convocheremo i cittadini in assemblea per confrontarci sugli eventuali cambiamenti futuri e distribuiremo un questionario, come peraltro abbiamo già fatto in passato. Le vere modifiche alla circolazione stradale dei prossimi mesi, comunque, sono state illustrate proprio in un articolo del Tirreno pubblicato sul giornale di giovedì scorso».
C’è chi avanza l’ipotesi di un collegamento, tutto da dimostrare, con l’iniziativa portata avanti da Casa Pound alcuni giorni fa (con i parcometri incappucciati per protesta contro la sosta a pagamento), ma è una teoria che non regge, visto che gli attivisti del movimento “firmano” e spiegano sempre le ragioni delle loro gesta pubbliche.
In ogni caso, prosegue il sindaco, «la polizia municipale sta svolgendo le indagini per individuare chi ha avuto l'idea e chi ha iniziato a far circolare questo foglio. Stiamo verificando se è scattato un cosiddetto procurato allarme e se presentare denuncia alle forze dell'ordine».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
