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Il Tettuccio riapre e torna a puntare sui visitatori russi

di David Meccoli
Il Tettuccio riapre e torna a puntare sui visitatori russi

Dopo il maquillage c’è ottimismo nonostante la crisi del rublo E le Terme saranno all’Expo per intercettare nuovi ospiti

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MONTECATINI. Sei mesi con il Tettuccio. Lo stabilimento più famoso del termalismo italiano torna ad aprire i battenti domattina, per una lunga stagione (la data di chiusura è programmata il 25 ottobre, salvo diverse disposizioni del nuovo amministratore unico) che punta ancora molto (ma non tutto) sulla clientela dell’Est. E con un occhio ben fermo sull’Expo di Milano, da dove potrebbero arrivare interessanti novità.

Molti gli interventi di make-up fatti al Tettuccio in vista della nuova stagione: sono stati rimossi gli alberi caduti nella bufera di marzo, sistemati gli embrici della copertura del salone Portoghesi, ripuliti i giardini, riverniciati alcuni locali.

«Le prospettive che ci attendono – spiega il direttore commerciale della società, Massimo Giovanetti – sono abbastanza in linea con i numeri che abbiamo registrato nel 2014, tutto sommato positivi e che sarei contento di poter confermare quest’anno». Un “mercato”, quello turistico-termale del nostro territorio, fortemente influenzato dalla crisi in atto in Russia, stretta tra venti di guerra, svalutazione del rublo e sanzioni della comunità internazionale.

«Ma sono pronto a scommettere – dice fiducioso Giovanetti – che entro la fine dell’anno la crisi russa sarà risolta e il rublo ha già cominciato la sua rivalutazione sull’euro. Alle Terme abbiamo già diverse prenotazioni sia dalla Russia che dall’Ucraina».

Dopo essere arrivato al top, nell’ultimo biennio il mercato russo è stato scavalcato dai più “tradizionali” turisti tedeschi e francesi. L’esperienza diretta sul campo parla però diversamente. «Americani ed europei – spiega Giovanetti – sono tornati, è vero, ma alle Terme si fermano solo per qualche ora e non per diversi giorni come i russi».

E allora “the big hope”, la grande speranza della stagione alle porte, si chiama Expo. «Visiteremo l’esposizione fieristica – dice Giovanetti – e saremo alla manifestazione parallela Fuori Expo, forse anche con uno stand. L’obiettivo è intercettare le delegazioni internazionali che, dopo essere state a Milano, vorranno visitare il resto dell’Italia».

In fase di conclusione la realizzazione di un nuovo e più funzionale sito internet. A breve sarà online in italiano, russo e inglese, poi toccherà alle traduzioni in francese e spagnolo. “«Sarà – dice Giovanetti – uno strumento più veloce e ottimizzato anche per tablet e smartphone. E in futuro si potranno prenotare le prestazioni direttamente dal web». E poi i mai fuori moda “curisti” italiani. «Abbiamo concentrato le azioni promozionali in Puglia e Veneto. Non ci aspettiamo certo una ripresa immediata, ma le cose non vanno poi così male e, anzi, il punto più basso lo abbiamo ormai superato».

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