Il dolore
Interrogazione dei 5 Stelle sul rischio sismico nelle scuole
LAMPORECCHIO. «Chiediamo di investire subito fondi per la messa in sicurezza degli edifici pubblici, in primis le scuole dove ogni giorno si recano circa 900 alunni, e di muoversi nella direzione...
LAMPORECCHIO. «Chiediamo di investire subito fondi per la messa in sicurezza degli edifici pubblici, in primis le scuole dove ogni giorno si recano circa 900 alunni, e di muoversi nella direzione della prevenzione del rischio sismico»: il Movimento 5 Stelle di Lamporecchio rilancia un'interrogazione che era stata presentata in consiglio comunale lo scorso dicembre. Un’interrogazione dedicata al tema del rischio sismico per gli edifici pubblici, soprattutto dopo il caso salito alla ribalta della cronaca del crollo di un solaio in una scuola elementare di Ostuni e anche alla luce degli ultimi eventi sismici nella zona del Chiati e nell'Appennino Pistoiese.
«Ribadiamo il concetto che a oggi i terremoti non sono prevedibili – scrivono gli attivisti del Movimento – nemmeno in concomitanza di uno sciame sismico siamo capaci di affermare se l’evento di intensità maggiore si sia già manifestato o debba ancora arrivare. L’unico modo per farsi trovare preparati consiste nella prevenzione. Fare prevenzione comporta soprattutto una variazione di modalità di pensiero». Insomma un invito ad adottare politiche impostate al concetto della massima precauzione.
«Vogliamo sapere dal sindaco – conclude l’interrogazione – se si sentirebbe tranquillo a mandare i propri figli alle scuole di Lamporecchio, dove la valutazione di vulnerabilità sismica non c'è per nessun edificio, comprese le scuole».
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