La manifestazione
Con l’elicottero per sistemare le linee elettriche
L’Enel costretta a intervenire dall’alto per rimediare ai danni della bufera di inizio marzo sulla Montagna Pesciatina
PESCIA. Prosegue il lavoro di ristemazione dai danni provocati dalla bufera di vento del 5 marzo scorso. Disagi che, nel caso delle linee elettriche che erano state abbattute nelle zone più isolate, presentavano – per essere risolti – parecchie difficoltà oggettive.
È il caso della Svizzera Pesciatina dove, dopo l’adozione di soluzioni temporanee (generatori e così via), occorreva intervenire per risolvere il problema in modo definitivo, in pratica rifacendo ex novo le linee elettriche.
Ebbene, a Casanova e Fibbialla le linee sono state finalmente ristabilite, e per farlo è stato necessario intervenire... dall’alto, ossia con l’elicottero. Questo era infatti l’unico modo per portare i materiali necessari sui luoghi dell’intervento.
«Enel Distribuzione – si legge sulla nota della compagnia – ha effettuato un complesso intervento in elicottero sulla montagna pesciatina per il rifacimento delle linee elettriche danneggiate dalla tempesta di vento del 5 marzo. Nei giorni successivi al verificarsi dei fenomeni di maltempo Enel era intervenuta con soluzioni durature, ma provvisorie, per evitare di effettuare interruzioni programmate e consentire così ai cittadini e alle aziende di usufruire dell'elettricità in condizioni di sicurezza per ripartire con le proprie attività quotidiane».
«Fin dalla fine dell'emergenza – continua la nota – Enel sta provvedendo alla ricostruzione degli impianti elettrici che in molti casi sono stati completamente abbattuti dalla caduta di alberi e piante ad alto fusto collocate fuori dalla cosiddetta "fascia di rispetto" di competenza Enel. In località Casanova e Fibbialla, nel Comune di Pescia, è stato necessario l'intervento in elicottero a causa della difficoltà logistica di raggiungere alcuni punti della linee di media tensione denominate "Caminone" e "Calamari". L'elicottero ha permesso di portare sul posto materiale per la posa dei blocchi di sostegno e parte della componentistica elettromeccanica. Le operazioni, che hanno visto la collaborazione tra Enel, istituzioni ed enti competenti, hanno dato esito positivo».
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