Sicurezza
Contratti di solidarietà addio: «Serve subito un piano B»
Montecatini: l’amministratore uscente delle Terme rilancia la preoccupazione dei sindacati dopo che lo Stato ha deciso di non rifinanziare questi ammortizzatori sociali
MONTECATINI. Addio ai contratti di solidarietà per i dipendenti delle Terme nei mesi invernali? È bene che i nuovi vertici societari ci pensino fin da subito, per evitare di ritrovarsi a ottobre con il cerino che sta per esaurirsi e con l’unica possibilità alternativa che sta nella mobilità (ovvero l’anticamera dei licenziamenti). È quanto sostiene l’amministratore unico dell’azienda di viale Verdi, Fabrizio Raffaelli, dopo l’allarme lanciato dai sindacati sul mancato rifinanziamento da parte dello Stato di questa tipologia di ammortizzatore sociale.
In pratica (e questo vale ovviamente per tutte le aziende del settore, non solo per le Terme) i contratti di solidarietà di tipo “B” sono morti e sepolti con la fine del 2014. Questi erano stati finora finanziati dallo Stato con la legge di stabilità.
Ma a oggi il Ministero competente, e lo si può leggere anche nel sito dell’ente, non ha messo sul piatto neanche un euro, creando problemi a tante imprese. Finora tutte le richieste dell’anno in corso sono state respinte per assenza di copertura e non sono state avviate neanche le procedure istruttorie. Alle Terme serve però liquidità in cassa e per questo nei due anni precedenti la società era ricorsa a questo strumento tra novembre e marzo.
«Vero è – specifica Raffaelli – che da qui a ottobre potrebbe anche cambiare la situazione e i contratti di solidarietà potrebbero essere nuovamente finanziati. Ma l’amministratore unico che mi succederà dovrà cominciare a pensare a quali strade prendere se invece le cose dovessero restare quelle attuali. Io non azzardo ipotesi, ma senza i contratti di solidarietà per il bilancio delle Terme sarebbe una tragedia ed è necessario pensare fin da subito a un piano B. L’ammortizzatore sociale usato in questi due anni era una sorta di male minore accettato anche dai sindacati, dato che la cassa integrazione non è prevista per il settore termale e resterebbe in piedi solo la mobilità». Ma, come detto, la patata bollente passerà nelle mani del nuovo Au, il commercialista fiorentino Carlo Brogioni, che sarà nominato dall’assemblea dei soci il 29 aprile, data in cui Raffaelli presenterà il bilancio 2014 e riterrà conclusa la sua esperienza alle Terme.
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