Il dolore
Più di cento luci per dire basta alle stragi di cani
Montecatini: corteo dal canile Hermada sino a piazza del Popolo per solidarietà con il creatore del canile ucraino distrutto da un incendio
MONTECATINI. Un grido muto che attraversa le strade di Montecatini. Potrebbe essere definita così la fiaccolata di solidarietà, che ha visto sabato 18 una grandissima partecipazione, organizzata da Liv Toscana e Canile Hermada a favore di Andrea Cisternino, l'attivista italiano che da anni ormai lotta per impedire i massacri di cani randagi in Ucraina.
E proprio a Kiev Cisternino aveva costruito il "Rifugio Italia", unico punto di accoglienza per i randagi. Ma lunedì 12 un incendio doloso ha completamente distrutto il rifugio, provocando la morte di 68 cani. Questo evento, che ha suscitato grande sdegno nell'opinione pubblica, ha portato alla realizzazione di veglie commemorative a Milano, Genova e Napoli. E sabato anche Montecatini è scesa in piazza, per dire no ad ogni forma di violenza perpetrata ai danni di qualunque essere vivente, sia umano che animale.
Il corteo ha iniziato la manifestazione dal Canile Hermada, continuando poi lungo via del Salsero e Corso Roma, per arrivare, come destinazione finale, in Piazza del Popolo. Più di cento le persone che hanno preso parte alla fiaccolata insieme ai loro cani, vestite di bianco e portando in mano una fiaccola, un palloncino con la scritta "Boris", il cane simbolo de "Il Rifugio Italia" o un cartello con l'hastag #iostoconAndrea.
«Sono davvero entusiasta del successo che la nostra fiaccolata ha avuto – dice Giulia Fiori, coordinatrice regionale Liv Toscana – e orgogliosa che cittadini da ogni parte della regione abbiano partecipato alla veglia commemorativa per far sentire la propria vicinanza ad Andrea Cisternino. Questa sera Montecatini si è illuminata di speranza e solidarietà e ciò che è accaduto è la prova che Andrea non è solo».
La fiaccolata è terminata in Piazza del Popolo, in cui è stato organizzato un flash mob. Con i lumini, infatti, è stata composta nel centro della piazza, tra gli sguardi curiosi di turisti e persone del luogo, la scritta "Boris", intorno alla quale i partecipanti alla manifestazione hanno formato un grande cerchio, osservando poi 10 minuti di silenzio.
«Noi che amiamo gli animali – dicono Vito Maffei e Patrizia Poliseno, animalisti che hanno partecipato alla manifestazione – chiediamo all'Italia e all'Europa che intervengano maggiormente nella salvaguardia e nella tutela degli animali, perché i colpevoli di questa strage e di molti altri crimini ai danni di ogni essere vivente vengano affidati alla Giustizia. Siamo scesi in piazza questa sera per manifestare non solo contro la strage di Kiev, ma contro ogni forma di violenza». La fiaccolata si è conclusa con la lettura dei 68 nomi dei cani morti nel rogo.
«In un Paese come l'Ucraina, in cui il randagismo è una piaga sociale e i mezzi per controllarlo violano il diritto alla vita – ha detto il Consiglio direttivo del Canile Hermada – possa giungere dalla Toscana al nostro connazionale Andrea, a sua moglie e ai suoi collaboratori, tutta la nostra solidarietà e le nostre offerte. Il messaggio che il Canile Hermada vuole lanciare alla cittadinanza italiana è un messaggio d'amore e di speranza. Un canile che funziona scende in piazza per aiutare un canile distrutto perché sia un segnale di rinascita e di solidarietà, con la speranza che presto il "Rifugio Italia" venga di nuovo ricostruito, più grande e più forte di prima».
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