Il dolore
Gli alunni di Montecatini amici dei presidenti
Hollande e Mattarella rispondono alle lettere dei bambini della Don Facibeni
MONTECATINI. Gli alunni delle classi IV della primaria Don Facibeni parlano con i presidenti di Italia e di Francia. O meglio, scrivono. Gli alunni, dopo il terribile attentato alla sede della rivista satirica Charlie Hebdo, a Parigi, avevano riflettuto con le proprie insegnanti sul tema del terrorismo internazionale e, più in particolare, sull'agguato a sorpresa che l'Isis aveva messo in atto nel cuore della capitale francese. Così, avevano mandato lettere e disegni al presidente francese Hollande, per esprimere la propria solidarietà al popolo di oltralpe. Qualche settimana dopo, il capo di stato ha replicato (attraverso il capo del gabinetto francese) con due epistole. Una è indirizzata alla dirigente Anna Maria Pagni, l'altra agli studenti. “Monsieur Francois Hollande - si legge - è rimasto colpito dalla vostra sensibilità. Cari bambini, il Presidente è grato a Voi e alle vostre insegnanti per la solidarietà e il sostegno espressi. È importante che riflettiate su temi come il razzismo è l'antisemitismo. Dovete coltivare l'attaccamento alla libertà e rifiutare l'intolleranza”.
Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha invece risposto di suo pugno ai piccoli che gli avevano scritto per congratularsi dell'elezione a capo dello stato: “Gentile professoressa Pagni, ringrazio vivamente Lei e i suoi alunni delle classi IV A e IV B per le espressioni di stima e di augurio che avete voluto inviarmi, come pure per il bell’elaborato, ricco di affettuosi e colorati pensieri da parte dei bambini, che mi avete donato. Nell'esprimere sincero apprezzamento, invio a lei, alle insegnanti Patrizia Giancola, Daniela Elia e Simona Spadoni, agli alunni e a tutto il personale della scuola Facibeni i miei più cari saluti e l'autunno di un proficuo anno scolastico”.
Auguri, quelli di Mattarella, che hanno portato davvero bene. Le due classi hanno ricevuto, in contemporanea, la notizia del primo premio vinto al concorso nazionale indetto dalla Fondazione Falcone. È la seconda volta che si aggiudicano questo importante risultato. Lo stesso traguardo lo avevano ottenuto quattro anni fa, in prima elementare. Una delegazione, accompagnata dalle docenti, si recherà nuovamente a Palermo il 23 maggio sulla famosa nave della legalità. E, magari, potranno incontrare Mattarella.
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