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rucco: «resoconto il 7 maggio»

Terme, Forza Italia chiede controlli sulla commissione

MONTECATINI. «Dopo tanti annunci la giunta Bellandi ha fatto calare il silenzio sulle Terme, metodo questo ormai consolidato in tutte le sue manifestazioni. Dopo giorni di frenesia, consigli comunali...

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MONTECATINI. «Dopo tanti annunci la giunta Bellandi ha fatto calare il silenzio sulle Terme, metodo questo ormai consolidato in tutte le sue manifestazioni. Dopo giorni di frenesia, consigli comunali e protocolli d'intesa, dopo i classici fuochi d'artificio, è definitivamente calato il buio pesto». Un attacco diretto all’amministrazione comunale quello sferrato dal coordinamento di Forza Italia. «La legge finanziaria 2015 ha previsto una serie di tecnicismi mirati alla riduzione delle società partecipate- scrive - il sindaco e il presidente della Regione dovevano predisporre entro il 30 marzo un piano per la dismissione delle partecipazioni. Ma la Regione annuncia il suo piano di indirizzi manifestando attenzione alla società Terme di Montecatini considerandola di fondamentale importanza per il territorio, tanto da indurre il sindaco a convocare un consiglio comunale per dare l’annuncio della soluzione del problema terme. Trattandosi di società partecipata (durante l’amministrazione di centrodestra con partecipazione paritaria al 50% del suo capitale sociale), viene redatto a cura del socio Regione un Protocollo d’intesa con cui dare attuazione all’indirizzo politico espresso».

E ancora: «La Regione, una volta percorsa la strada indicata dalla legge fallimentare, potrà sempre trovare imprenditori ai quali cedere il pacchetto di maggioranza. Il comune no. Perché? La gestione della giunta Bellandi ha regalato la maggioranza alla Regione. Gli aumenti di capitale sono stati versati dalla Regione al valore nominale senza pagare alcun sovraprezzo, come se la società avesse lo stesso valore del suo capitale sociale: cioè di euro 26.378.520. Quindi, fatto pari un valore della società di 100 milioni, il Comune ha regalato alla Regione circa 16 milioni. Noi abbiamo votato il protocollo d’intesa con la promessa, non rispettata, di poter inserire un tecnico esperto all’interno della commissione prevista da tale protocollo. Purtroppo le promesse del sindaco sono vane, e quindi invochiamo un attento esame e soprattutto un riequilibrio di tale situazione, maturata a scapito del patrimonio del nostro comune, all’interno dei lavori della commissione tecnica».

Il vice sindaco Ennio Rucco ha replicato ad alcuni punti del documento, assicurando innanzi tutto che «non è allo studio alcuna ipotesi di proceduta fallimentare»; e annunciando per il 7 maggio la presenza in città del presidente della Regione Enrico Rossi per «illustrare le risultanze del tavolo tecnico anche a proposito della istituzione della futura società immobiliare e delle novità gestionali».

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