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Prostituzione, multe a ragazze e clienti anche a Pieve a Nievole

Luca Signorini
Prostituzione, multe a ragazze e clienti anche a Pieve a Nievole

Il fenomeno si è fatto più grave dopo la raffica di sanzioni a Montecatini. L’ordinanza in vigore fino al 31 luglio

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PIEVE A NIEVOLE. Via Mezzomiglio, corso Matteotti e viuzze limitrofe, zona casello autostradale: la prostituzione “sconfina” da Montecatini e minaccia sicurezza e decoro urbano. E come il vicino Comune termale anche Pieve a Nievole adotta l'ordinanza anti-lucciole. Il provvedimento, voluto dal sindaco Gilda Diolaiuti e concordato con la prefettura, è in vigore da ieri e produrrà i suoi effetti in tutto il territorio fino al 31 luglio. In sostanza anche a Pieve potranno scattare multe salate. Chi chiede e chi offre prestazioni sessuali a pagamento, se beccato in flagrante, sarà raggiunto da una contravvenzione che va da 25 a 500 euro (con contestuale segnalazione alla guardia di finanza).

«Per esigenze di sicurezza pubblica finalizzate alla prevenzione e al contrasto dei pericoli per comportamenti connessi all'esercizio della prostituzione su pubblica via, quale fenomeno già trasferito da Montecatini Terme nelle aree di confine sul territorio di Pieve a Nievole», si legge nel documento. È la prima volta che a Pieve si sperimenta un'ordinanza (con sanzione) contro la prostituzione, anche se il fenomeno da queste parti è più o meno sempre esistito.

Un simile provvedimento doveva essere pubblicato nell'estate 2012, ma per intoppi burocratici non fu mai applicato. In passato, a metà anni Novanta, l'amministrazione di allora dovette chiudere di notte al traffico delle auto via Fonda (la strada che da via Empolese porta a via Ribocco e quindi a Grotta Parlanti), dove da tempo si radunavano decine e decine di prostitute, soprattutto di colore. Il problema tornò a galla qualche anno più tardi, quando alcune “belle di notte” fecero la loro comparsa lungo via Empolese, tra Pieve e Monsummano. Ma in quel caso non vennero prese decisioni drastiche per sconfiggere il fenomeno, che si ridimensionò da solo.

Oggi è diverso: sono numerose le lucciole che “lavorano” sulle strade di Pieve, complice la medesima ordinanza con ammenda fino a 500 euro adottata da Montecatini ormai da alcuni anni. «Sta avvenendo che il problema si è spostato qui da noi - spiega il sindaco Gilda Diolaiuti - la prefettura non ha eccepito niente sulla nostra decisione, la cosa è molto delicata e doveva essere condivisa con le forze dell'ordine. I cittadini sono molto sensibili a questo fenomeno. Anche perché le prostitute si trovano in zone densamente abitate e rappresentano un notevole disagio per le famiglie con bambini che soprattutto d'estate escono la sera. Ci sono aree dove la situazione è più critica ma l'ordinanza vale per tutto il territorio comunale».

L'obiettivo è “prevenire i gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana ed eliminare i comportamenti che turbano il libero utilizzo degli spazi pubblici, la fruizione a cui sono destinati e che rendono difficoltoso e pericoloso l'accesso ad essi”.

 

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