Il dolore
L’ex assessore patteggia
Alessandro Bianchi accusato di stalking e maltrattamenti
PESCIA. Ha patteggiato un anno di reclusione col beneficio della sospensione condizionale della pena. Si chiude così la prima fase del processo che ha visto alla sbarra Alessandro Bianchi, 55 anni, residente ad Uzzano e domiciliato ad Altopascio dove ha ricoperto, fino a prima del processo, il ruolo di assessore al Bilancio dello stesso comune. Le accuse nei suoi confronti parlavano di stalking e omesso versamento degli alimenti nei confronti della ex compagna e di maltrattamenti nei confronti dei figli. Lo stesso giudice ha anche deciso per il rinvio a giudizio della ex compagna residente a Pescia con le accuse di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice relativo alla mancata o ritardata consegna dei figli al padre nei tempi e nei modi stabiliti e di maltrattamenti per aver litigato col compagno davanti ai figli.
La situazione conflittuale fra il veterinario difeso dall’avvocatessa Francesca Del Carlo e la compagna di quindici anni più giovane e difesa dall’avvocatessa Sabrina Serroni, si è trascinata a lungo con continue denunce reciproche. E altri processi sono già stati fissati. Oltre a quello davanti al giudice di Lucca per cui la donna è stata rinviata a giudizio, ce n’è un altro anche per Bianchi fissato per i primi di luglio in cui dovrà rispondere di minacce aggravate.
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