Il Tirreno

Montecatini

shopping notturno

Contributi in ritardo e il Ccn s’inceppa

David Meccoli
Contributi in ritardo e il Ccn s’inceppa

Cambia la modalità di pagamento del Comune di Montecatini, che non è più anticipata. E così “Sere d’estate” non ha ancora una data d’inizio

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Acque agitate al Centro commerciale naturale, che deve guardarsi le spalle dai fornitori che sventolano fatture da saldare e rincorrere al contempo un futuro (anche immediato) ricco di incertezze. Il Ccn, che ha recentemente rinnovato il proprio consiglio e confermato alla guida lo storico presidente, Claudio Chimenti, vive forse uno dei momenti più difficili dalla sua nascita. Normale, se si considera che si tratta di un organismo che deve tutto ai contributi pubblici: la crisi e i patti di stabilità spesso bloccano i trasferimenti. Ma quest’anno è saltata fuori anche una novità che ha messo in ulteriore difficoltà il Ccn. Da sempre, infatti, il sistema funzionava così: il consiglio decideva le priorità d’intervento e predisponeva un calendario di eventi. I progetti ritenuti più meritevoli venivano finanziati dalla Regione, che girava i fondi al Comune e, poi, al Ccn.

Un percorso che ha funzionato così anche quest’anno, solo che sono cambiate le tempistiche. In pratica, laddove fino all’anno scorso prima arrivavano i soldi e poi si svolgevano gli eventi, quest’anno è accaduto (e accadrà) il contrario: il Ccn fa la prima mossa e anticipa i soldi, poi rendiconta le spese al Comune e questo versa i rimborsi.

«Questo nuovo sistema – spiega il presidente Chimenti – ci ha messo notevolmente in difficoltà, soprattutto da due punti di vista. Anzitutto il fatto di aver saputo di queste variazioni procedurali solo a gennaio-febbraio, quindi con i progetti in parte già avviati, almeno nella loro fase di preparazione. E poi perché, per saldare le fatture dei fornitori, abbiamo dovuto attingere a risorse interne e ricorrere al sistema bancario per chiedere anticipi di cassa». Eppure, come dice ancora Chimenti, la “vecchia” procedura (quella dei soldi pubblici in arrivo prima o durante lo svolgimento del progetto) era andata avanti senza problemi fin dal 2006. «Per il Comune, invece – spiega il presidente del Ccn – quella nuova è la giusta prassi da seguire. Noi prendiamo atto di queste sopraggiunte novità normative e ci adeguiamo. Il problema è che il tutto ci è stato comunicato un po’ in ritardo e l’intero sistema si era bloccato».

E, infatti, proprio in queste settimane il Ccn sta saldando le ultime fatture. Dopodiché busserà alla porta del Comune per ottenere i rimborsi. Quindi si ripartirà con i nuovi progetti, che inevitabilmente hanno subito ritardi nella loro predisposizione. Dopo aver partecipato all’attività di marketing che ha portato a un accordo con una società legata alla Cina, il prossimo step riguarderà le sere d’estate, lo shopping notturno del mercoledì.

«Ci saranno anche quest’anno, ma ancora non sappiamo la data di inizio», dice Chimenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze