Sicurezza
Brizzi, tribune ancora transennate dopo la tempesta di vento
Si è in attesa delle perizie tecniche. E intanto il sindaco chiede aiuto a Renzi e Rossi
MASSA COZZILE. I bambini del calcio e del basket, compresi quelli delle scuole, sono tornati ad affollare il centro sportivo “Renzo Brizzi” di Margine Coperta, che ha ripreso a pieno regime la sua attività. È però ancora transennata e off limits la zona delle tribune, la cui copertura in cemento armato è letteralmente volata via a causa della tempesta di vento del 5 marzo scorso.
Così com'è chiuso il bar - club house che si trova proprio sotto le gradinate: i titolari, già dal torneo “Brizzi-Pisani” organizzato dalla Polisportiva Margine Coperta nel weekend pasquale, svolgono la propria attività da un chiosco allestito nell'area esterna.
E non è per ora noto quando il punto ristoro potrà riaprire: «Abbiamo richiesto una perizia sulla stabilità della struttura a un ingegnere - spiega il sindaco di Massa, Marzia Niccoli - noi e anche l'assicurazione aspettiamo queste valutazioni tecniche. Siamo sempre in una fase di analisi, e quindi i tempi non sono definiti».
«Il centro sportivo è completamente agibile - aggiunge l'assessore ai lavori pubblici Massimo Damiani - aspettiamo i sopralluoghi per la parte chiusa. Se viene considerata non agibile dovremo demolire le tribune e poi ricostruirle, in questo caso stiamo pensando a soluzioni alternative per la riapertura del bar». Il Comune, subito dopo la bufera,come intervento di somma urgenza ha stanziato per il “Brizzi” 70.000 euro, a fronte di circa 300.000 euro di danni complessivi.
Ed è per questo che il sindaco ha inviato al premier Matteo Renzi e al presidente della Regione Enrico Rossi una lettera in cui chiede “di proclamare lo stato di calamità naturale e stanziare le risorse necessarie al rimborso dei danni inflitti dal maltempo. Oltre a valutare forme di sostegno agli enti locali colpiti da tali calamità quali l’esclusione degli interventi dal patto si stabilità interno e la sospensione dei tagli ai trasferimenti previsti dalla legge di stabilità 2015”. In tutto l'amministrazione ha speso 100.000 euro (compresi interventi a strade, edifici, giardini, alberature), “ma sono molte di più le somme necessarie per la ricostruzione, che si aggirano sui 580.000 euro”. Però alla lettera nessun ha ancora risposto.
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