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Pescia, si decide in tribunale il destino del San Domenico

Maria Salerno
Pescia, si decide in tribunale il destino del San Domenico

I giudici sono chiamati a pronunciarsi sull’immediata esecutività dell’ingiunzione. Il presidente Romagnani ottimista, sindacati preoccupati per il destino dei dipendenti

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PESCIA. E' il giorno della verità per il San Domenico. Il tribunale di Pistoia, infatti, si pronuncerà sull’immediata esecutività dell'ingiunzione di pagamento del debito a favore della cooperativa Idealcoop, che un mese e mezzo fa ne ha fatto istanza. Nonostante le numerose difficoltà con cui si è dovuta misurare la casa di riposo negli ultimi mesi - da quando cioè è stata travolta dalla valanga di un debito enorme (oltre un milione di euro) nei confronti della cooperativa che prestava i servizi nella struttura, cui sono seguiti il blocco dei conti correnti e le preoccupazioni nei confronti dei lavoratori - il presidente del Cda, Nicola Romagnani, si dichiara fiducioso. «L'auspicio e il pronostico in questo caso coincidono – ha detto – perché sono convinto che nonostante la posizione debitoria dell'ente, che indubbiamente c'è e va sanata, l'ingiungiunzione non debba essere immediatamente esecutiva. Ci sono delle ragioni, infatti, che meritano di essere approfondite e valutate attentamente, tra queste la funzione sociale della struttura e la necessità di garantire continuità al servizio che svolge per il territorio».

E poi c'è la questione legata all'entità del debito, che per Romagnani andrebbe quanto meno ridimensionato. La decisione del giudice potrebbe arrivare già nel corso dell'udienza di giovedì 16 aprile o al massimo nella mattinata di venerdì. Auspici positivi anche da parte dei sindacati, che non hanno mai fatto mistero dei timori nei confronti del futuro dei lavoratori della Rsa qualora la stessa dovesse chiudere. «Ad ogni modo abbiamo già siglato un accordo per la tutela dei dipendenti – fa sapere Silvia Biagini della Fp Cigl – che manterrebbero le stesse prerogative contrattuali, col medesimo livello retributivo e previdenziale, nel caso in cui la struttura venisse data in concessione con l'impegno a ricollocarli in altri enti pubblici non appena se ne presentasse la disponibilità».

Comunque vada, il 25 aprile sarà riaperta la chiesa di San Domenico, dove da oltre15 anni non viene celebrata la messa a causa dello stato di abbandono e degrado in cui versa. «Don Valerio celebrerà la messa – ha annunciato Romagnani – e dopo la messa il professore Domenico Pellegrini illustrerà i dipinti che sono custoditi al suo interno».

 

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