Fiaccolata in difesa degli animali
Organizzata da Hermada per protestare contro la strage di cani a Kiev
MONTECATINI. Una fiaccolata di solidarietà per esprimere il proprio sostegno a favore di Andrea Cisternino, l’attivista italiano che da anni si occupa della difesa dei cani randagi a Kiev, in Ucraina. Questa l’iniziativa promossa e organizzata dal Canile Hermada di Montecatini, in collaborazione con Liv Toscana, sabato.
Una fiaccolata per manifestare la propria contrarietà all’inaudita violenza che domenica scorsa ha sconvolto la vita di Cisternino, di sua moglie e dei suoi collaboratori.
Andrea Cisternino è un fotoreporter animalista che dagli Europei 2012 documenta, grazie alle sue foto e ai suoi filmati, i massacri di cani randagi che avvengono in Ucraina da parte dei “dog hunters”, i cosiddetti cacciatori di cani.
Per salvare i cani dalla strada, Cisternino ha fondato in Ucraina “Il Rifugio Italia”, unico punto di protezione per i randagi ucraini. Ma domenica tutto il suo lavoro è stato distrutto da un incendio doloso, in cui sono rimaste ferite due persone e sono morti, arsi vivi, ben 75 cani. L’incendio, appiccato da ignoti, è solo l’ultimo atto di una lunga serie, dal momento che insulti e minacce di morte ai danni di Cisternino erano diventati ormai all’ordine del giorno.
«Alla luce di questi terribili eventi – hanno dichiarato i responsabili del Canile Hermada – è doveroso sostenere l'attivista Andrea Cisternino nella ricostruzione di un rifugio per i randagi in Ucraina. Speriamo in una risposta generosa da parte di tutti i cittadini amanti degli animali, in una serata di unione per il rispetto della vita. Lo scopo di questo evento è far conoscere la storia del nostro connazionale e aiutarlo economicamente per la ricostruzione del rifugio».
La fiaccolata, che avrà inizio alle 20, con ritrovo alle 19,30 davanti al Canile Hermada in via delle Padulette, proseguirà poi in via del Salsero e corso Roma per arrivare, come destinazione finale, in piazza del Popolo, in cui è previsto un flash mob.
Per chiunque voglia partecipare è richiesto un abbigliamento bianco e una torcia, una fiaccola o un lumino.
«Purtroppo – dice Giulia Fiori, coordinatore regionale Liv Toscana – sono dovuti morire 75 cani, e anche in maniera orribile, perché l'opinione pubblica volgesse la sua attenzione a Cisternino: facciamo in modo che i riflettori, questa volta, non si spengano mai più».
Martina Trivigno
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