Sicurezza
Stop ai contratti di solidarietà alle Terme di Montecatini
L’allarme dei sindacati: il ministero non ha stanziato neppure un euro per rifinanziarli e per la società liquidità a rischio
MONTECATINI. Stipendi pagati e avvio ufficiale della stagione ormai a un passo, ma i sindacati guardano oltre il breve periodo e non nascondono le proprie preoccupazioni su quel che potrà succedere alle Terme in autunno.
«Ci saranno seri problemi sulla riattivazione dei contratti di solidarietà – dice Aniello Montuolo, Fisascat Cisl – per questo lo abbiamo detto con largo anticipo alla proprietà nell’ultimo incontro che abbiamo avuto a Firenze con il sindaco Giuseppe Bellandi e con l’assessore regionale Sara Nocentini». In pratica, e questo vale ovviamente per tutte le aziende del settore, non solo per le Terme, i contratti di solidarietà di tipo “B” sono morti e sepolti con la fine del 2014.
«Questi ammortizzatori sociali – spiega Luisella Brotini, Filcams Cgil – sono stati finora finanziati dallo Stato con la legge di stabilità. Ma a oggi il Ministero competente, e lo si può leggere anche nel suo sito, non ha messo sul piatto neanche un euro, creando problemi a tante imprese. In pratica finora tutte le richieste dell’anno in corso sono state respinte per assenza di copertura e non sono state avviate neanche le procedure istruttorie».
Bene - si potrebbe dire in maniera superficiale - così quest’anno niente contratti di solidarietà per i dipendenti termali. Ma alle Terme serve liquidità in cassa, e per questo nei due anni precedenti si era ricorsi a questo strumento nei mesi invernali. La soluzione, in altre parole, potrebbe essere peggiore del “vecchio” rimedio.
Che succederà? «Ora – risponde Brotini – non siamo in grado di dirlo. Sicuramente non è una buona notizia». “Notizia” che, come detto, è stata anche posta all’attenzione dei soci proprietari durante l’ultimo incontro. Con una certa sorpresa da parte degli interlocutori. «Sindaco e assessore – rivela Brotini – sono rimasti a dir poco sbigottiti da questa novità, perché non ne sapevano niente. Ora dovranno studiare delle strategie alternative da seguire».
«A ottobre, alla fine dell’attività termale – aggiunge Montuolo – faremo il punto della situazione, ma la preoccupazione è forte». E, come se non bastasse, da qualche giorno è arrivata la conferma che nessun evento legato alla “Città delle feste” (in primis il parco dei dinosauri “Jurassika”) si svolgerà allo stabilimento Salute, che ora è a serio rischio riapertura: «Ancora l’azienda non ce lo ha comunicato ufficialmente – dice Brotini – ma sarebbe un ulteriore problema che si somma ai tanti già presenti alle Terme. Speriamo almeno di poter incontrare l’amministratore unico della società prima della fine del suo mandato».
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