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Rifiuti: «Il gestore non si cambia». Il sindaco con Cosea

Maria Salerno
Rifiuti: «Il gestore non si cambia». Il sindaco con Cosea

Il servizio raccolta al centro del consiglio comunale di Pescia. L’assessore: «In un anno risparmiati 40.000 euro»

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PESCIA. «Meglio restare in un consorzio pubblico dove si conta qualcosa, piuttosto che migrare in una società privata dove si conterebbe poco o nulla»: con queste parole il sindaco Oreste Giurlani ha difeso la scelta della sua amministrazione di credere nel sistema Cosea, la società che gestisce il servizio di smaltimento rifiuti per conto del Comune. Non solo continuando ad usufruire dei suoi servizi, ma tracciando gli indirizzi e lavorando insieme agli altri Comuni perché il consorzio possa crescere e investire per il miglioramento complessivo del servizio.

Lo ha fatto durante l'ultima seduta del consiglio comunale, nella quale il tema dello smaltimento dei rifiuti ha occupato gran parte della discussione.

Due le interrogazioni presentate dall'opposizione. La prima dai consiglieri di Percorso Comune, per quantificare il costo della contaminazione dei differenziabili e le azioni che l'amministrazione intende mettere in campo per scoraggiare l'abbandono dei rifiuti. Per i consiglieri di Percorso Comune, infatti, i nuovi cassonetti “a buca limitata”, vale a dire con un'apertura più stretta per il conferimento dei rifiuti, anziché incentivare la differenziata sembrano avere alimentato comportamenti incivili da parte dei cittadini, che sovente finiscono per abbandonare i rifiuti a terra. Al riguardo l'assessore all'ambiente Marco Della Felice ha ricordato che nel disciplinare tecnico del gestore è prevista anche la raccolta a terra e che la stessa verrà incrementata compatibilmente con le esigenze. Ad ogni modo per sensibilizzare contro l'abbandono dei rifiuti, nei prossimi mesi, l'amministrazione, con gli istituti scolastici della città, porterà avanti una serie di attività formative-informative.

Fino a qui la discussione era stata condotta con toni pacati. Ma alla seconda interrogazione, sull’aumento esponenziale dei costi dello smaltimento rifiuti, si è arrivati quasi allo scontro. Il capogruppo di un'Altra Pescia, Oliviero Franceschi ha definito il servizio Cosea «scandalosamente caro, pressapochista e con molti difetti». Ha citato inoltre, la scarsa sicurezza sul lavoro, i problemi alle vasche, alla discarica, agli impianti, una pesa non a norma e infine la mancanza di trasparenza che da sempre contraddistinguerebbe, a suo dire, l'azienda emiliana.

Secca la replica dell'assessore Della Felice il quale, dati alla mano ha difeso gli obiettivi raggiunti in pochi mesi dalla giunta di cui fa parte, tra questi: un risparmio, nel solo 2014, di 40.000 euro sul servizio di raccolta rifiuti, l'istituzione di nuovi servizi come la raccolta ingombranti in montagna o dell'olio vegetale in tutto il territorio, un calo nei primi due mesi dell'anno (rispetto allo stesso periodo) di 115 tonnellate di rifiuti conferiti in discarica. Franceschi ha accusato la maggioranza di volere restare nel Cosea per aiutarla a risolvere i suoi noti problemi finanziari, sottolineando come questo comporterà sempre maggiori costi e anche minori servizi per la cittadinanza.

 

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